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Parte Host in Translation

Host in Translation è la nuova rassegna di dialoghi in lingua organizzata dalla Società editrice il Mulino: un calendario di incontri in live streaming con grandi protagonisti del panorama culturale internazionale, e autori della casa editrice. Un nuovo progetto per trasformare la fruizione dei contenuti culturali ed editoriali dettati dall'emergenza in una grande opportunità di scambio di pensieri, idee e informazioni sulle tematiche più attuali: un'esigenza che risponde alla politica culturale del Mulino, attenta a cogliere novità e suggestioni dal mondo, in molte discipline.

In live streaming sul sito www.mulino.it, sulla pagina Facebook @edizioni.mulino e sul canale YouTube Edizioni del Mulino, un dialogo a distanza tra l'autore e un interlocutore che ben conosce le tematiche trattate, introdotto dall’editor di riferimento della Società editrice il Mulino.

Il calendario dell'iniziativa, realizzata grazie alla sponsorizzazione di UniCredit e con il patrocinio di Confindustria Emilia, si inaugura mercoledì 10 marzo alle ore 18 con il giudice Antoine Garapon e l’incontro dal titolo “Justice Digitale”: una riflessione, tra diritto e filosofia, su come i processi di digitalizzazione che stanno avanzando possano portare ad algoritmi che promettono di eliminare errori, discrezionalità e incertezze propri della tradizionale decisione affidata ai giudici. A partire dal volume appena pubblicato per il Mulino La giustizia digitale di Antoine Garapon e Jean Lassègue, il dialogo è moderato da Maria Rosaria Ferrarese e introdotto da Daniela Bonato, editor del volume.

Si prosegue lunedì 15 marzo alle ore 18 con l’incontro “The time code” con Georg Northoff, neuropsicologo, psichiatra e neurofilosofo, una delle voci più influenti dei nostri anni per ciò che attiene gli studi sulle basi neurali dell’identità e della coscienza. La sua ultima opera, Il codice del tempo, scritta appositamente per il Mulino, ci accompagna nelle pieghe del tempo e ci fa scoprire come esso sia lo strumento più importante per la definizione di noi stessi e si collochi all’origine della nostra coscienza e della relazione tra mente e corpo. Introduce Daniele Malaguti, editor del volume.

I dialoghi di Host in Translation nel mese di marzo si concludono mercoledì 24 marzo alle ore 18 con un incontro d’eccellenza dal titolo “Deaths of Despair and the Future of Capitalism” con Anne Case e Angus Deaton, premio Nobel per l’economia nel 2015. In occasione dell’uscita del volume scritto a quattro mani Morti per disperazione e il futuro del capitalismo, un dialogo a distanza tra gli autori e Alessandro Merli per andare a fondo dell’emergenza denunciata nel libro. L’aspettativa di vita negli Stati Uniti è diminuita per tre anni consecutivi: negli ultimi due decenni, le morti dovute a suicidio, droga e alcolismo sono aumentate drammaticamente, mietono centinaia di migliaia di vite ogni anno e i numeri continuano a crescere. Siamo davanti a una degenerazione che deve mettere in guardia gli altri paesi dell’Occidente democratico da possibili, analoghe, deviazioni. Introduce Monica Albertoni, editor del volume.

Il mese di aprile riprende con gli incontri della rassegna mercoledì 14 aprile alle ore 18 con Richard Baldwin e l’incontro dal titolo “The Globotics Upheaval”, moderato da Alessandro Merli e introdotto dall’editor Monica Albertoni. Ricordiamo da ultimo il volume Rivoluzione Globotica di Richard Baldwin e proprio ai tanti temi che questa rivoluzione robotica e globale solleva nelle nostre società, soprattutto per quanto riguarda il lavoro, è dedicato questo incontro in live streaming sui canali della Società editrice il Mulino.

Ultimo appuntamento previsto per questa prima parte di calendario di Host in Translation è quello di mercoledì 21 aprile alle ore 15 con Bina Agarwal, “Gender, Poverty and Inequality”. Con l’intervento di Alessandro Merli e l’introduzione di Monica Albertoni, partendo dal volume di prossima uscita Disuguaglianze di genere nelle economie in via di sviluppo, curato da Alberto Quadrio, un incontro con l’economista indiana e premio Premio Balzan 2017, che si occupa di studi di genere nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione alle zone rurali di India, ma anche di Sud America e Africa. 

Tutti gli eventi sono liberi e gratuiti