Anche quest’anno – o forse quest’anno più che mai – il festival ha registrato un’entusiasta e affettuosa partecipazione del pubblico, che ha seguito con attenzione i quasi 150 appuntamenti con scrittori, giornalisti, critici e protagonisti della letteratura, dello sport, del cinema e della musica, trasmessi sul sito e sui canali social della manifestazione. Estremamente positivo anche il riscontro ricevuto per gli incontri dedicati alle scuole, che hanno visto la partecipazione degli studenti di ogni ordine e grado.

“Quest'anno scrittorincittà ha dovuto mantenere le distanze e fare inevitabilmente i conti con una realtà nuova – dichiara l’assessora Cristina Clerico – il fermento di autori e lettori transumanti per le vivaci vie cittadine, a cui le precedenti edizioni ci avevano abituato, ha ceduto il passo di fronte alle inquadrature di scrittori e moderatori che, in un contesto intimo fatto di immancabili librerie o di curiose quinte, hanno alimentato dibattiti e confronti.

Nonostante la novità del proscenio, scrittorincittà ha saputo preservare e mantenere la propria essenza più profonda imperniata su centinaia di incontri dai dialoghi appassionati e dalle moderazioni convincenti.

La possibilità di accedere agli incontri da remoto ha inoltre consentito agli utenti di vedere (e rivedere), in qualsiasi momento, gli eventi ai quali non avevano potuto prendere parte, magari perché concomitanti con quelli prescelti.

Scrittorincittà ha mostrato la capacità delle grandi manifestazioni di adeguarsi ai cambiamenti, anche ai più imprevedibili.”

Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri sono stati come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è stato Prossimo, tema scelto in tempi non sospetti e che negli ultimi mesi ha assunto nuovi significati e accezioni. Prossimo, vicino, così vicino da non poterlo evitare. Prossimo, l’inevitabile, ciò che arriva, ciò che ti trovi addosso, anche quando non lo pensi, anche quando non lo vuoi, com’è successo un po’ a tutti quest’anno. Prossimo, come la prossima edizione del festival, con l’augurio che possa tenersi dal vivo, che pubblico e autori possano essere di nuovo fisicamente prossimi.

Programmando scrittorincittà 2020 all’insegna del tema “Prossimo”, l’organizzazione aveva immaginato un’edizione ibrida, con incontri in presenza e online, come sempre per tutte le fasce d’età, mantenendo inalterato il cuore della manifestazione: far incontrare autori, libri e lettori. La disponibilità da parte di scrittori, artisti ed editori nei confronti delle soluzioni di volta in volta proposte per adattare il programma in base alle disposizioni nazionali e regionali che si sono susseguite è stata grandissima, ma la curva dei contagi ha costretto a ripensare ancora una volta la manifestazione, che si è svolta interamente online.