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Va a Irene Gianeselli il Premio Fabrizio De André Sezione Poesia

«La poesia di Irene Gianeselli - spiega Vincenzo Costantino Cinaski - ha una immediatezza che a me preme molto trovare, riesce a portarti nelle evocazioni e a farti sentire le immagini. È il motivo principale per cui l’abbiamo scelta. Tra l’altro, cosa non indifferente, non lo sapevamo, ma crediamo che sia la poesia giusta al momento giusto visto quello che sta succedendo. I baci resistenti sono per ora e per sempre, più resistenti che mai, soprattutto adesso in quella parte del mondo».

Il commento del direttore artistico della sezione arriva dopo la lettura di Irene Gianeselli di Baci resistenti sul palco del Premio De André allo Spazio Rossellini di Roma, una lettura che ha particolarmente colpito Dori Ghezzi «I miei complimenti alla poetessa che, tra l’altro, è anche una grande attrice perché sa esprimere bene le parole che scrive».

Assieme alla targa è stato consegnata a Irene Gianeselli un’opera del maestro Roberto Sironi.

Racconta Irene Gianeselli: «Ho scritto Baci resistenti partendo da questo: per me anche l’Amore è un atto politico e forse è proprio arrivato il momento nella Storia di tornare a crederci. La mia poesia si chiude così: “Mando baci resistenti / baci resistenti chiedo e / siccome farli non possiamo / li avremo nel pensiero, / e li conteremo sulle dita, come un gioco. / O una sfida.” e in questi giorni mi torna spesso in mente Cose che dimentico, la voce di De André che scandisce: “[C’è] un amore che mi ha chiesto / Un dolore uguale al mio / A un amore così intero / Non vorrei mai dire addio”. Adesso vedo, prendo consapevolezza in un modo più potente, di quanto De André sia stato fondamentale per la mia crescita e di quanto lo sia ancora. Perciò il Premio per me rappresenta un monito: continua in direzione ostinata e contraria, continua a non dire addio agli amori che ti sfidano e che giocano con te. Tra le emozioni più forti c’è anche vedere la mia città, Bari, associata al Premio. Bari sta a me come Genova sta a De André, siamo nati sul mare e come lui io mi innamoro delle lingue regionali, le studio e le assorbo. Questo Premio significa anche responsabilità: abbiamo il dovere e anche il diritto di avere cura delle eredità culturali».

La sezione Musica è stata vinta da Jamila, quella Pittura da Katia Rossi. La targa Faber è stata assegnata a Bobo Rondelli, mentre Simone Cristicchi ha vinto la targa Quelli che cantano Fabrizio. Il premio Repubblica è stato vinto da Sebastiano Pagliuca.

Qui il link alla diretta della premiazione: https://www.youtube.com/watch?v=7ZhZyasdOMI