Un tempo la donna era una madre, ma ora si sta trasformando in qualcos’altro. Il marito è stato via tutta la settimana e nonostante il bambino abbia un’infezione all’orecchio che l’ha fatta dormire poco e male, lui riesce a dormire nonostante il pianto del figlio. Esausta, comincia ad urlare al bambino e al mattino il marito le rinfaccia di essere stata un po’ esagerata nelle sue reazioni tanto che lei, scherzando ma non troppo, gli dice di chiamarla Bestia di notte. È sempre stata una madre mansueta, devota, pronta a prendersi cura del bambino ma ora è stanca, e ha sempre saputo che la bestia avrebbe fatto presto capolino, la bestia che dorme dentro di lei. Il marito lavora, viaggia spesso e porta i soldi a casa e lei ha a malincuore deciso di lasciare il lavoro dei suoi sogni, gestire una galleria d’arte per portarci artisti per aumentare la consapevolezza collettiva della loro cittadina del Midwest, organizzare lezioni di arte, coordinarsi con le scuole, fare qualcosa in cui crede. Insomma lavorare nel campo dell’arte, un impiego meraviglioso. Ma poi è arrivato il bambino. Dapprima lei ha provato a fare tutto, del resto non è certamente l’unica donna ad avere un figlio e a continuare a lavorare. Sempre di corsa, troppi caffè, troppo poco cibo, tanto stress e quando è arrivato il momento di fare una scelta il lavoro del marito ha dato maggiori garanzie e di conseguenza lei ha rinunciato al suo. Ora però qualcosa sta cambiando, ha scoperto dei peli sul suo corpo e una protuberanza, come una coda…

L’esordio di Rachel Yoder è un pugno nello stomaco. Nel romanzo sono presenti elementi di realismo magico combinati ad una spietata ironia che porta alla cruda analisi di sé. La storia della trasformazione della protagonista in una cagna, una giovane donna che ha dovuto rinunciare al suo lavoro di artista quando è diventata madre, ha una funzione simbolica interessante. La donna intrappolata nei doveri soprattutto nei confronti del figlio si sente soggiogata dal determinismo biologico ma nel suo mimetismo, che la porta a trasformarsi in donna-cane o donna magica rifacendosi al testo di Wanda White che la protagonista recupera in biblioteca, acquisisce consapevolezze che la portano fuori dal solo ruolo di madre. Tutti i personaggi non hanno nome, quasi a volerli identificare solo nei rispettivi ruoli. Riconoscendo e facendo propria la sua natura bestiale accoglie l’invito a cambiare le proprie abitudini trovando nella Guida illustrata alle donne magiche della White (forse una reinterpretazione del libro Donne che corrono coi lupi della psicoanalista junghiana Clarissa Pinkola) le risposte che cerca sull’essere donna e madre. Il romanzo di Rachel Yoder, laureata al Iowa Nonfiction Writing Program con un MFA (programma di laurea per scrittura creativa) in narrativa dell’Università dell’Arizona, selezionato come Indie Next Pick nell’agosto del 2021 è stato nominato miglior romanzo dell’anno da “Esquire” e “Vulture” ed è stato finalista al PEN/Hemingway Award for Debut Fiction e al VCU Cabell First Novelist Award. Il libro è stato tradotto in tredici lingue e nel 2024 è diventato un film diretto da Marielle Heller e interpretato da Amy Adams, Scoot McNairy, Arleigh Snowden, Emmett Snowden, Zoë Chao, Mary Holland, Ella Thomas, Archana Rajan e Jessica Harper.