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Nino il T-Rex

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“In una foresta selvaggia e lontana, viveva un terribile T-Rex di nome Nino. Nino era l’incubo di tutte le tribù, di tutti gli animali e di tutti i dinosauri della foresta: era sempre arrabbiato, brontolava tutto il giorno e, alla vista di qualcuno felice, era pronto a inventarsi qualcosa per spaventarlo un po’”. La tribù degli abbracci è quella che Nino detesta maggiormente; vive lungo il fiume, accoglie chiunque voglia unirsi a far parte del gruppo e vive abbracciando e rispettando ogni persona. Ogni venerdì il dinosauro, in maniera consapevole ed intenzionale, rovina le loro zattere, spegne il grande fuoco magico che li riscalda, devasta le loro capanne e semina tra loro il terrore e lo spavento. Un giorno, lungo lo stesso fiume, si presenta Andrea, un bambino di sei anni che, impavido e temerario, chiede a Nino il perché di un comportamento tanto violento e distruttivo e, in risposta, scopre che il dinosauro è invidioso di quegli umani perché lui non ha mai ricevuto un abbraccio, nemmeno dalla sua mamma. Ogni volta che prova ad avvicinarsi a qualcuno, lo spaventa così tanto da costringerlo alla fuga prima ancora di scoprire il motivo del suo avvicinamento…

Nino è un Tirannosaurus rex che si comporta come un bullo, devastando e distruggendo per manifestare la sua rabbia e la sua gelosia. Ma nessuno aveva mai provato a chiedere il motivo di tanta cattiveria fino a quando Andrea, un bambino, trova il coraggio di avvicinarsi e di fargli la domanda più semplice: Perché lo fai? e infine persino di abbracciarlo. Un albo dal formato quadrato, una storia semplice che ci racconta, ancora una volta, come sia più facile etichettare certi comportamenti come negativi piuttosto che fermarsi a riflettere sul perché vengano manifestati. In questo modo il bullo rimane bullo, viene emarginato e crescendo potrà solamente peggiorare e trasformarsi in un adulto incattivito. Invece provare a mettersi anche nei suoi panni e cercare di capire il suo punto di vista, come ci racconta questo libro, permette al lettore di comprendere il perché di certi atteggiamenti e di offrire l’aiuto necessario per evitare che si ripresentino, privilegiando il dialogo e la conoscenza reciproca. La casa editrice Settenove da anni pubblica titoli per la prevenzione della violenza di genere attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi senza stereotipi.