In occasione della Fiera del Libro di Francoforte, il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo ribadisce il supporto totale al ministro Franceschini sul tema IVA ebook.



“Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura. Il ministro Franceschini ha fatto sua questa battaglia. Noi editori ci impegniamo ad aiutarla”. È totale l’appoggio offerto dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini in apertura della Fiera internazionale del Libro di Francoforte, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e l’evento più significativo per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero. Al centro, il tema della parificazione dell’iva sugli ebook a quella dei libri di carta e l’obiettivo del riconoscimento che “un libro è un libro”: “Per questo – ha proseguito Polillo – nelle prossime settimane lanceremo la campagna #unlibroèunlibro, coinvolgendo l’opinione pubblica. Attraverso un sito – www.unlibroeunlibro.org - inviteremo gli autori, i bibliotecari, gli altri professionisti del settore, ma soprattutto i lettori a condividere questa battaglia. Sappiamo che l’impegno dei ministri della cultura europei non basta, serve quella dei Governi. Ci auguriamo così che questa battaglia culturale sia fatta propria in modo esplicito dall’intero Governo italiano, così da diventare capofila di fatto in UE nella battaglia sull’iva parificata tra libri ed ebook. Allo stesso tempo, rilanciamo: chiediamo al Governo italiano non solo di essere motore del cambiamento a livello Europeo ma di agire in autonomia se l’Europa non ci segue”. Il Ministro Franceschini ha confermato il suo impegno convinto e totale per il mondo dei libri: ”Trovo giusto e condivido pienamente lo slogan della campagna #unlibroèunlibro. Solo qualche mente burocratica può pensare di separarli. È per questo che stiamo lavorando ai documenti conclusivi del Consiglio dei Ministri della Cultura europei del 25 novembre, per arrivare a una posizione unanime o quantomeno la più condivisa possibile per equiparare l’IVA sugli e-book a quella dei libri cartacei.”