Il tizio si chiama Lou ed è un contabile anche se, al momento, sembra proprio che con i soldi non ci sappia fare. Gli sono rimasti solo cento dollari e al tavolo si vola molto alto già da un po’. È la serata del poker che Lou si concede una volta a settimana ad Atlantic City, dove il gioco d’azzardo è legale. Il contabile non riesce mai a controllarsi, quando si tratta di gioco d’azzardo. La serata è cominciata bene, la fortuna sembrava girare. Poi però il vento è cambiato e Lou perde, perde e perde ancora. È ormai alla frutta quando qualcuno al tavolo proclama l’ultima mano. Lou scopre le carte con parsimonia, come gli piace fare, e vede tre donne e due jack. Un full servito. Un giocatore passa, un venditore di auto usate di Belleville “vede” mentre uno dei “bravi ragazzi” della famiglia mafiosa dei DeCavalcante addirittura rilancia di cinquecento dollari. Lou non ha di certo i soldi per coprire la puntata e gli altri due quindi gli mettono fretta. A questo punto il contabile prende il portafoglio dalla tasca dei pantaloni e cerca qualcosa. Tira fuori una fotografia e la lancia sul mucchio di soldi del piatto. È la foto di sua moglie. Lou si gioca lei…

Dopo vent’anni dalla pubblicazione del bestseller Gomorra, Roberto Saviano torna nella sua comfort zone del reportage narrativo sulla criminalità. L’argomento trattato però non è quello classico dei numeri spaventosi del narcotraffico o della macabra contabilità dei morti ammazzati con una violenza inaudita bensì quello dell’amore, del sesso e dei tradimenti all’interno dei contesti criminali. Nei vari capitoli che si susseguono, potremo quindi apprendere lati nascosti e storie mai raccontate di criminali italiani e internazionali che, per colpa del sesso o dell’amore, hanno visto i loro imperi vacillare o crollare addirittura. Vicende a cui quasi si fa fatica a credere come ad esempio quella di Pacho Herrera, boss del cartello colombiano di Cali dichiaratamente omosessuale in un mondo totalmente machista e omofobo come quello del narcotraffico, oppure quella del boss di Secondigliano Paolo di Lauro che, quando ha improvvisamente perso la testa per una ragazza russa, ha deciso di seguirla fino in capo al mondo per vivere con lei, mettendo così a repentaglio il suo impero criminale. Scorci di vita privata raccontati in maniera molto avvincente che offrono una narrazione aggiuntiva alla comprensione del fenomeno criminale che sorprendentemente, quando si tratta di sesso o di amore, ha dinamiche molto simili, sia che si manifesti nelle Vele di Scampia o nel traffico del New Jersey.