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Non è vero che i bambini non si innamorano

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Una gita di cinque giorni a Venezia: per i ragazzini delle elementari è un modo per sentirsi grandi, al punto che non apprezzano fino in fondo la presenza di qualche genitore. In treno apprendono il “gioco del cocuzzaro” e per un po’ sono attenti e partecipi, ma poi qualche maschietto è proprio tanto attirato dalla ragazzina che gli ha catturato i pensieri... “Non parlo con gli sconosciuti”, dice la bionda, mentre si accende una sigaretta. Peccato che questo tono arrogante e inopportuno lo usi con chi, giusto un attimo prima, le ha offerto un passaggio sotto l’ombrello, visto che sta piovendo a dirotto... Viviano Marchese ha cinquanta anni ed è uno scrittore affermato, provocatorio e poco incline ai pareri della critica e alle domande dei giornalisti. Però alla gente piace tanto, forse proprio per questo... Ci vuole un secondo per accendere i pensieri che vanno ben oltre la realtà e Francesco lo sa molto bene per tutto il “film” che si sta facendo dopo aver ritrovato uno scontrino in una busta per alimenti. Il negozio “Desiderio”, lui lo sa, appartiene a una catena di sex-shop e ora si sta chiedendo cosa mai può aver comprato la moglie. Per carità, non disdegna affatto un tentativo di ravvivare la routine coniugale, ma perché lei non gli ha ancora mostrato niente? Forse sta utilizzando il “giocattolo” con un amante? Non gli resta che chiederlo direttamente a Silvia...

I bambini, quelli indicati dal titolo, dei quali ci sarebbe piaciuto proprio tanto sondare e scoprire i sentimenti per la loro genuinità perché sono puri, leggeri - non senza sofferenza, certo, ma anche con una grande capacità di recupero (a differenza degli adulti) - sono solo una parte (e anche minima) dell’indagine sui sentimenti tra uomini e donne che ci viene proposta in questa raccolta di racconti. Anzi, a ben guardare, gli adulti, quelli in età ben più avanzata, fanno proprio la parte del leone in questo volume di Giampaolo Squarcina. Un modo per dirci che di fronte all’amore siamo tutti bambini? Forse, anche se è pur vero che ad essere sinceri fino in fondo non si tratta nemmeno tanto di sentimenti amorosi, perché quelli descritti molto spesso sono più vicini alla volontà degli uomini di circuire le donne a fini sessuali: sono talmente impegnati in questa attività, i personaggi maschili di Squarcina, che quando poi trovano una donna consenziente o perdono banalmente l’occasione o ne rimangono talmente disgustati da rientrare di corsa a casa, vomitare e strofinarsi il corpo con forza sotto la doccia. Insomma si fa fatica a ritrovare qui l’Amore con la “A” maiuscola, ma resta sempre la tenerezza di scoprirlo nei racconti, anche se pochi, con i bambini, che riescono sempre a sorprenderci, anche per la capacità e velocità di reagire a un amore non corrisposto.