Salta al contenuto principale

Non siamo tutti sulla stessa barca

Non siamo tutti sulla stessa barca

Ha ragione chi dice che il clima è sempre cambiato. Eppure nessun cambiamento climatico è mai stato così violento e repentino come quello che la scienza ha avuto modo di registrare dal 1700 ad oggi, con valori di anidre carbonica aumentati addirittura del 45%. Per non parlare della temperatura, dal 1850 aumentata di circa 1,2 °C, con l’aumento più significativo verificatosi nell’arco degli ultimi trent’anni. Stiamo parlando di una crisi climatica mai vista prima e che non fa altro che avvalorare la tesi secondo cui il cambiamento climatico avrebbe origine antropica. La colpa, dunque, sarebbe la nostra, che rosicchiamo, sfruttiamo, devastiamo il nostro pianeta più in fretta di quanto esso si possa rigenerare. La verità è che ogni anno aumentiamo il gigantesco “debito ecologico” che già abbiamo accumulato, senza renderci conto - o forse volutamente ignorando - quanto le conseguenze di questo debito possano dimostrarsi disastrose e non solo per quei paesi in agonia evidente, perché tutti, senza eccezioni, sono colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Secondo questa realtà innegabile le creature di cui stiamo devastando la casa sono “i sommersi”, ma noi non siamo affatto i “salvati” e dobbiamo sbrigarci a capirlo...

Con Non siamo tutti sulla stessa barca. Le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo Giorgio Brizio, giovane attivista di diciannove anni, porta la battaglia contro il riscaldamento climatico dalle piazze alle librerie, aprendoci gli occhi su un futuro che non si prospetta così roseo come vorremmo credere, un futuro anzi piuttosto incerto se non si riuscirà a contenere il riscaldamento climatico al di sotto dei 2 °C. Un saggio brillante attraverso cui Giorgio Brizio racconta la crisi climatica e tutto ciò che ne consegue in modo diretto, tracciando una ampia panoramica capace di rendere a misura d’uomo persino la più grande minaccia del XXI secolo. Illustrando il semplice rapporto causa-effetto che governa questo pianeta secondo cui ad ogni nostra azione corrisponde una reazione, l’autore riesce con estremo rispetto e precisione ad illustrare la crisi climatica che governa il nostro tempo senza alcuna limitazione, ponendo anzi sullo stesso piano cultura popolare e studi scientifici, scrivendo quindi con l’umiltà e la preoccupazione di un ragazzo di diciannove anni che esperto non è ma che si fa carico del dolore collettivo e della crisi che sta sconvolgendo il nostro pianeta. Giorgio Brizio si prende la responsabilità di sensibilizzare ed educare, senza mai azzardare a fare propri i dati e gli studi scientifici ma sempre accostandovi quelle che sono riflessioni delicate e personalissime, rendendo in questo modo Non siamo tutti sulla stessa barca sia un saggio scientificamente valido che una lettura educativa vicina a chiunque.