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Non voglio più essere un bambino!

Non voglio più essere un bambino!

A Giacomo non piace affatto essere un bambino. Essere bambini significa infatti dover obbedire sempre, dover riordinare i propri giochi e la propria stanza, essere obbligati ad andare a letto presto, andare a scuola tutti i giorni. Significa anche vestirsi come vogliono gli adulti, lavarsi quotidianamente, anche se non se ne ha alcuna voglia, comportarsi in maniera educata con tutti, eseguire gli ordini impartiti dai grandi, e ancora significa dover subire baci che pizzicano, essere messi in castigo, farsi rimproverare quando non ci si comporta bene. Giacomo invece vorrebbe che fosse ogni giorno il suo compleanno, vorrebbe avere tutto per sé, vorrebbe poter essere libero di dire bugie, urlare, dormire quanto e dove vuole, vorrebbe persino votare, lavorare e potersi sposare! Essere un bambino significa non poter fare proprio niente; invece gli adulti possono fare cose molto più divertenti di quelle che fanno i bambini, come ad esempio uscire la sera, andare a cena al ristorante, guidare la macchina, cucinare, utilizzare soldi e persino bere champagne! A volte Giacomo non sa nemmeno se è grande o piccolo, visto che gli adulti lo trattano in modo incoerente, facendogli notare di essere troppo grande per fare certe cose (i capricci, ad esempio, o infilare le dita nel naso) oppure troppo piccolo per farne delle altre (vedere un certo film, ascoltare alcuni discorsi). Ma in fin dei conti, nonostante le mille cose che non gli piacciono proprio, il protagonista di questa storia ne trova (almeno) altrettante che invece gli piacciono tantissimo, come ad esempio la sua mamma e il suo papà e la vita…

Un libro divertente e molto colorato che racconta il punto di vista di un bambino che sta crescendo, con le inevitabili difficoltà ma anche con molto entusiasmo. Essere piccoli non è sempre una cosa facile, è complicato comprendere i divieti imposti o accettare di non poter fare alcune cose; e spesso a peggiorare la situazione ci si mettono gli adulti di riferimento, coi loro comportamenti non proprio coerenti con i loro insegnamenti. Il libro, dal formato verticale, presenta il protagonista con i capelli biondi e ricci ed i grandi occhi che si misura in ogni pagina con le cose che gli piacciono o non gli piacciono, rappresentate con colori vivaci, e che vorrebbe tanto crescere in fretta per poter finalmente fare solamente tutto ciò che gli piace, esattamente come un adulto. Un desiderio comune, nei bambini, che vedono la vita senza regole scolastiche e di comportamento come il traguardo, la vita adulta insomma. Patricia Berreby, di origine tunisino-libica, è un’autrice ed illustratrice che vive a Parigi. Charles Dutertre, illustratore francese, ha illustrato e pubblicato moltissimi libri, con un segno divertente molto riconoscibile.