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Occidente

Occidente
1968. L'esercito italiano è impegnato al fianco degli Usa, dell'Australia, della Corea del Sud  e della Nuova Zelanda nell'operazione “Più bandiere” in difesa del Vietnam del Sud, minacciato dai comunisti del Nord. Un intervento che vede circa 15.000 volontari nel Paese asiatico, fortemente voluto dal duce Benito Mussolini, da due anni non più Capo del Governo ma comandante supremo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Il capomanipolo Romano Tebaldi guida una squadra di soccorso che deve trarre in salvo un pilota di caccia G91 precipitato nella giungla, in territorio nemico. Al suo fianco come sempre i legionari Savelli, Bassico e Corbo e  il caposquadra Ferri, ardimentosi fino all'incoscienza. La squadra di soccorso riesce a sopravvivere a un'imboscata dei vietcong nei pressi del relitto dell'aereo (il pilota è già stato ucciso con un colpo alla testa), ma deve conquistarsi la strada verso la salvezza metro per metro. Trasportati in elicottero alla città di Le My, sottoposta a un duro fuoco d'artiglieria da parte dell'esercito nordvietnamita, Tebaldi e i suoi uomini incontrano una vecchia conoscenza: Giulia Flaviani Morosini. Giulia è una delle prime donne arruolate nei corpi combattenti della Milizia e il primo ufficiale donna dell'era fascista. E soprattutto, occupa da sempre un posto d'onore nel cuore di Romano, ma non è mai sembrata interessata a un rapporto sentimentale con lui, né con chicchessia, perché - scopre un attonito Tebaldi che ha deciso finalmente di dichiararsi – appartiene a una sorta di setta segreta che tiene viva la tradizione della Roma pagana, alla quale ha consacrato la sua verginità, come una vestale. Fedele al suo temperamento indomabile, la ragazza si offre volontaria per unirsi agli Arditi della Decima Legio, la temibile e spietata Legione Nera, in una serie di sortite contro i vietcong. Durante una di queste, Giulia si uccide per non essere stuprata, torturata e uccisa dai soldati nemici. Romano assiste impotente, ferito molto gravemente...
1972, Roma. La giornalista americana Dana Di Maggio è appena giunta da New York per seguire le celebrazioni del Cinquantenario dell'Era Fascista. Mussolini, quasi novantenne, ha fatto le cose in grande. Sta per essere inaugurata Caput Mundi, una torre alta 500 metri che svetta nel mare davanti Ostia, e alla cerimonia interverranno - tra eccezionali misure di sicurezza - decine di Capi di Stato: Nixon, De Gaulle, la Regina Elisabetta d'Inghilterra, Francisco Franco tra gli altri. Al suo arrivo in albergo, Dana riceve nella hall una strana busta contenente un dossier riservato sull'aereo Washington-Roma, 115 persone a bordo, precipitato poco tempo prima al largo di Civitavecchia per un attacco terroristico, almeno secondo la versione ufficiale. Nel dossier si parla di oggetti volanti non identificati avvistati nell'imminenza del disastro...
Benvenuti nella realtà alternativa del giornalista Mario Farneti: qui Benito Mussolini non è entrato in guerra a fianco del III Reich, ha mantenuto la neutralità in cambio di pesanti aiuti economici da parte degli Stati Uniti. Caduto Hitler nel 1944, il regime fascista ha svolto un ruolo decisivo nella Terza Guerra Mondiale del 1945, invadendo i Balcani e l'Unione Sovietica e sgominando l'Armata Rossa. L'Impero di Mussolini, all'alba degli anni '70, va dalla Somalia alle steppe russe, e l'Italia è una nazione leader dal punto di vista tecnologico e militare, grata al suo ormai vecchio leader. Ma i successi di Mussolini non sono solo dovuti alla sua sagacia e alla sua spregiudicatezza politica: il regime fascista custodisce una misteriosa reliquia che è al centro di complotti incrociati e di antichi misteri. Questo primo capitolo della trilogia di Romano Tebaldi si differenzia molto da Fatherland di Robert Harris, al quale pure è stato paragonato alla sua uscita, nel 2000. Non siamo di fronte – come in quel caso – a un noir realistico il cui plot è in sostanza un pretesto per raccontare un'ucronia: Occidente è piuttosto un archeothriller esoterico dal ritmo incalzante, con molte sequenze action e un'atmosfera tutt'altro che plumbea. Libro divertente, ma senza la suggestiva ambientazione perderebbe quasi tutta la sua forza.