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Ogni luogo un delitto

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Fabio Castiglione, ex dirigente di una multinazionale, dopo essere stato licenziato di punto in bianco e aver divorziato, decide di lasciarsi il passato alle spalle. Adesso è l’assistente tuttofare di Flaminia Giraudo. La donna acquista all’asta, a fini speculativi, alloggi fatiscenti in quartieri popolari e li rivende a prezzi maggiorati dopo che Fabio li ha arredati in modo da renderli più appetibili. Poco male, se non fosse che Fabio è affetto da ecosincrasia: soffre gli ambienti, “se entra in una casa in cui la gente è stata infelice ne risente” e, dal momento che il suo capo tratta immobili appartenuti a “falliti incapaci di stare dietro le rate del mutuo”, questa sua condizione spesso può rappresentare un problema. Morto l’ex senatore Giraudo, padre di Flaminia, che si era ritirato anni prima nei boschi della Val di Susa per condurre una vita da eremita, la donna incarica Fabio di inventariarne l’eredità. Così, non appena Flaminia fa rientro in città, Fabio rimane solo nella vecchia casa Giraudo, circondata da boschi e avvolta nel silenzio. Fabio scoprirà che il vecchio celava segreti inconfessabili e che la sua stessa morte è avvolta nel mistero. Ad affiancarlo nell’indagini ci sarà il suo nuovo amico Costel, rom dal cuore nobile e la passione per le scazzottate…

Un narratore onnisciente apre il primo capitolo con una prolessi che raggiunge l’obiettivo di creare attesa nel lettore. Così pure originale è la scelta di numerare le pagine “al contrario” come in un conto alla rovescia che va a braccetto con una suspense crescente che conduce il lettore fino alla pagina 0. Il romanzo è un thriller dalle sfumature sovrannaturali che tuttavia si spinge ben oltre i limiti tipici del genere. I luoghi descritti dall’autore richiamano alla mente ambientazioni à la David Lynch. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e specie il protagonista Fabio e il suo amico Costel evocano una caratterizzazione che ricorda Lansdale, ma senza perdere mai l’originalità. Gli scambi di battute frizzanti tra i due personaggi creano parentesi divertenti tali da alleggerire la tensione che il genere impone. Lo stile, fresco e agile, rende la prosa scattante ed efficace. Interessanti le problematiche ambientali e sociali che propone l’intreccio: il razzismo, la difesa dell’eco-sistema. Temi cari all’autore come racconta egli stesso ne “La pagina in più” collocata dopo l’epilogo. Flavio Troisi, oltre che scrittore, è un ghost writer e Ogni luogo è un delitto può essere considerato il suo romanzo di esordio, oltre che il primo thriller edito dalla casa editrice Autori Riuniti.