Salta al contenuto principale

Oltre la porta magica

Oltre la porta magica
Immaginatelo, per un istante, lì seduto accanto a voi, che muove le sue mani lungo i volumi della vostra libreria; oppure all’opposto, vederlo farvi un po’ di posto sulla sua poltrona si velluto verde, dare un colpo di fiamma all’immancabile pipa e invitarvi a sedere con lui oltre quella porta magica, nella stanza che racchiude la collezione dei testi di Arthur Conan Doyle, l’illustre padre di Sherlock Holmes. Scoprireste che il caro Arthur, da buon medico di formazione scientifica, non disdegna testi come Il viaggio del Beagle di Charles Darwin, oltre all’acclamato Sull’origine delle specie. E poi forse, in un momento di intimità, Doyle si lascerebbe andare ai ricordi della gioventù e al lavoro sulle baleniere, ricordi da accompagnare con letture di Herman Melville, dal celebre Moby Dick ai meno noti Taipi: uno sguardo alla vita della Polinesia e Omoo: narrazione delle avventure nei mari del sud; senza dimenticare Jack London con il suo Il lupo di Mare, Joseph Conrad e Il negro del Narciso e infine Robert Louis Stevenson con l’intramontabile L’isola del tesoro. Ma se foste disposti a fermarvi per un’altra mezzora in compagnia di Arthur, sicuramente si lascerebbe sfuggire quali sono i libri che più hanno influenzato il suo stile narrativo. Ed ecco allora che vi ritrovereste nuovamente in compagnia di Stevenson e dei racconti Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde e Il padiglione sulle dune, ma certamente non potrà mancare la figura che, con ogni probabilità, ha influito maggiormente sulla formazione narrativa di Doyle e la saga di romanzi e avventure che hanno come protagonista il celebre Sherlock: si tratta del maestro Edgar Allan Poe, con il suo indimenticabile Dupin e I delitti della Rue Morgue
Tradotto per la prima volta in Italia per i tipi di Piano B, questo testo del 1907 è un vero e proprio breviario per conoscere i gusti letterari di Arthur Conan Doyle, informazione che di certo stuzzicherà l’appetito dei numerosi lettori e amanti di Sherlock Holmes. Ma malgrado la traduzione davvero impeccabile e uno stile che lo stesso Doyle cerca di rendere sempre amichevole, divulgativo e mai erudito, non sarà certo facile l’impatto con Oltre la porta magica che, soprattutto nella parte iniziale, straborda di riferimenti verso un mondo anglosassone composto da autori come Thomas Babington Macaulay, Edward Gibbon, Samuel Johnson e molti altri; riferimenti che - è inutile tentare di nasconderlo - colgono il pubblico italiano, soprattutto se di media estrazione, un po’ impreparato. Ma superate alcune difficoltà iniziali sarà certamente piacevole scoprire che uno dei vostri miti letterari condivide con voi la stessa passione per Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde! E così tra punti in comune e anelli mancanti, questo testo può essere visto come un ottimo trampolino di lancio per scoprire nuovi autori e perfezionare le proprie conoscenze letterarie.