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Ombre sul Naviglio

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I banditi in maschera che da due mesi imperversano nel milanese - tre individui che compiono rapine sfoggiando travestimenti piuttosto singolari - hanno assaltato un’agenzia immobiliare di Cesenatico. Il bottino non è stato granché, si parla di trecento euro, ma il Gatto con gli Stivali lo sa bene che, in realtà, si tratta di una cifra più elevata, anche se il proprietario dell’agenzia se ne guarda bene dal comunicarla alla polizia che si occupa del caso. Mentre sorseggia una bibita lungo il canale di Cesenatico, il Gatto è attirato dal suono di una risata, piena e ricca di vitalità. Sposta lo sguardo all’altra sponda e vede una donna dai capelli ricci e rossi che le accarezzano il viso, nascondendolo in parte. Nonostante il look giovanile, l’uomo intuisce che non si tratta di una ragazzina e continua a tormentarsi: dove ha già sentito quella risata? Anche Libera, la fioraia del quartiere Giambellino di Milano, si trova a Cesenatico. È arrivata da un giorno, ma non è lì in vacanza. Vuole tenere d’occhio sua madre, Iole, prima che si cacci in uno dei suoi soliti guai. Da quando madre e figlia - aiutate da una scaltra giornalista e dal suo capo - sono riuscite a risolvere alcuni misteri, la loro fama di investigatrici dilettanti è aumentata in maniera esponenziale. In realtà si è trattato di una buona dose di fortuna unita a tanta faccia tosta e a un bel po’ di curiosità. Ma Iole, si sa, è una visionaria e ora si è messa in testa di dare la caccia ai banditi in maschera. Per questo motivo è partita per la Riviera, spacciando il suo viaggio improvviso per un tranquillo fine settimana di sole e mare contro i reumatismi. Se solo Vittoria- figlia di Libera, nipote di Iole e giovane agente di polizia- sapesse le vere finalità della nonna (e della mamma che l’ha seguita) andrebbe su tutte le furie e apriti cielo!…

È la riviera romagnola lo scenario da cui prende l’avvio la sesta avventura della Miss Marple del Giambellino - la fioraia milanese Libera Cairati con il pallino dell’investigazione - aiutata come al solito dall’eccentrica madre Iole, donna decisamente fuori da ogni schema e incurante del giudizio altrui. Libera, quarantasei anni portati magnificamente e un cuore pronto (forse) a innamorarsi di nuovo, è come sempre alla ricerca della verità, quella nascosta dietro le improbabili maschere del Gatto con gli Stivali, la Fata Turchina e Zorro, tre gaglioffi che, in un arco di tempo piuttosto circoscritto, hanno messo a segno diverse rapine ai danni di luoghi piuttosto inusuali - bar non troppo frequentati, circoli ricreativi, studi professionali e negozi alquanto modesti - accontentandosi di bottini tutt’altro che degni di nota. Il modus operandi del trio è piuttosto singolare - uno dei rapitori, addirittura, si distingue per il suo comportamento sempre galante e mai violento - e Libera sente puzza di bruciato. Vuole vederci chiaro e, soprattutto, ha bisogno di distrarsi, dal momento che l’uomo che le fa battere il cuore ha sì deciso di dichiararsi, ma poi si è defilato e pare addirittura stia per convolare a nozze con un’altra. In questa girandola impazzita di sensazioni contrastanti e sentimenti è molto meglio impegnare le proprie energie nelle indagini, che, come sempre, riserveranno molte sorprese, alcune delle quali assolutamente eclatanti. Rosa Teruzzi - giornalista esperta di cronaca nera - riesce ancora una volta a raccontare le vicende di una donna concreta - e non così libera come il suo nome lascerebbe supporre - in modo appassionante, confezionando un giallo avvincente e colorandolo di rosa, il colore dell’amore che diventa motore movente dell’intero racconto. Un amore libero e scevro di vincoli per la settantenne Iole; un amore forse pericoloso per la giovane Vittoria, poliziotta integerrima e rigorosa; un amore costruttivo e coraggioso per Libera, che potrebbe finalmente trovare in sé la forza per superare gli ostacoli che si frappongono tra lei e la felicità. Urge una nuova avventura, che sciolga i dubbi ancora aperti e permetta al lettore di essere sempre aggiornato sugli ultimi sviluppi che riguardano la fioraia del Giambellino.