Londra, 1915. Hannah si sveglia prestissimo a causa di un battibecco fra la sua cameriera Ivy e il postino. Il ragazzo sta raccontando alla donna che i tedeschi hanno bombardato Londra nella zona di Aldersgate, distruggendo una schiera di case in Bartholomew Close. Ivy è scettica ma lui le dice che lo zio, andando al mercato quella mattina, ha trovato le strade piene di macerie e vetri rotti ed è stato fatto tornare indietro dai vigili del fuoco che è tutta la notte che stanno combattendo con gli incendi. Aldersgate è a poco più di un miglio dalla libreria della zia di Hannah a Covent Garden, per cui dopo essersi vestita decide di andare a dare un’occhiata per valutare la situazione con i suoi occhi. Si mescola alla folla di commesse, infermiere, domestiche e uomini di mezza età e carpisce svariate voci sull’origine dell’incendio. C’è chi parla di una fuga di gas, altri invece confermano la versione del giovane postino. Dopo un breve viaggio in treno esce dalla stazione e può vedere con i suoi occhi. L’aria è sì intrisa di vari effluvi, profumi dei fiori, escrementi, odore di gas ma non vede danni agli edifici. Si tranquillizza, l’attacco è stato sferrato lontano abbastanza da risparmiare la libreria. La facciata della Covent Garden Bookshop con il suo stile antiquato, le finestre all’inglesina sono ancora intatte. Tira un sospiro di sollievo e spinge la porta facendo vibrare il tintinnio del campanello. Viene accolta dal commesso, il giovane Archie, stupito di vederla già di ritorno dalla sua visita ai genitori e molto preoccupato per la bomba. Mr Carstairs, il direttore, non mette piede in libreria da vari giorni e anche zia Violet è un po’ che non si fa vedere. La donna, una suffragetta militante che con lo scoppio della guerra ha rinunciato alle sue proteste per dedicarsi alla Croce Rossa Britannica, si interessa ormai poco anche della libreria, a differenza di Hannah che invece è molto affascinata da tutti quei libri. Forzando un cassetto scopre dei ritratti di donne in abiti succinti che appartengono a Mr Carstairs e capisce che ha finalmente trovato il modo di liberarsi di lui. Quando lo licenzia, l’uomo - infuriato - la minaccia dicendole che presto se ne pentirà. La mattina successiva, arrivata prima di Archie in libreria, trova seduta sulla poltrona la sua amica Lily-Anne. Si stupisce di trovarla lì, e poi chi l’avrà fatta entrare? Si avvicina ma con terrore scopre che è morta, uccisa da un tagliacarte…

Anita Davison scrive questo romanzo giallo, il primo capitolo della serie “Miss Merrill and Aunt Violet Mysteries”, che si mostra già dalle prime pagine scorrevole ma al contempo sofisticato, consegnando al lettore delle protagoniste femminili molto affascinanti e intraprendenti nell’Inghilterra della Prima Guerra Mondiale. La libreria si trasforma nella scena del crimine e la stessa Hannah e la irriverente zia Violet, in lotta contro le restrittive convenzioni sociali dell’epoca, diventano delle detective a caccia dell’assassino. La Davison è un’autrice britannica, cresciuta a Londra, è da sempre affascinata dalla storia della città, fonte di ispirazione e ambientazione dei suoi gialli storici.