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A ondate

A ondate

Isole Hawaii. Primavera del 1800. Gli antichi polinesiani, con le loro tavole di legno grezzo, si tengono in equilibrio sulle onde alte. Tutta l’isola gioca fra le onde. Almeno fino all’arrivo degli occidentali: per loro il mare non è un’entità benevola, ma qualcosa da temere. Meglio costruire fabbriche, e luoghi in cui debellare le nuove malattie che ben presto hanno iniziato a colpire i nativi con l’arrivo dei nuovi coloni, e dei missionari. Così il surf ben presto diventa un modo per sfuggire ai problemi che la nuova vita imposta dagli occidentali porta con sé... Bolsa Chica, California. Estate 2015. È il 31 luglio, il compleanno di Kristine. I suoi amici le organizzano la sorpresa più bella. Un ritorno ai tempi spensierati in cui non era ancora ammalata. Un ritorno in spiaggia, in acqua. Un grande gazebo con la musica, tante tavole da surf. Una anche per lei. Perché Kristine ha sempre amato profondamente il mare e non c’è motivo per pensare che non possa farcela, nonostante da anni non metta piede su una tavola, e la malattia si sia portata via un pezzo della sua gamba destra...

A ondate è un fumetto fortemente autobiografico dell’autore statunitense Aj Dungo. L’originalità della narrazione, rispetto a un classico fumetto a balloons, è l’incedere quasi muto delle vignette: la voce del narratore è spesso affidata a didascalie che danno un accenno di quanto sta accadendo nel disegno. Altra particolarità, è la costruzione a binari paralleli, che raccontano due tempi e due luoghi diversi. La storia dei campioni e degli ideatori dello sport del surf, come Duke Kahanamoku “il pesce umano” e padre del surf moderno, e di Tom Blake e della sua tavola da surf sono incedono con delle vignette nei toni del seppia, monocromatiche come l’eco della Storia e il sole delle Hawaii che portano con loro. La storia dell’autore e della sua amica Kristine è affidata al blu della notte, riflessiva e intima, delicata e notturna quasi a voler sottolineare quanto il blu del mare possa essere utilizzato per mettere in parole qualcosa di profondo come il distacco dalla persona che si ama. Un fumetto autobiografico e al tempo stesso interessante per chi ama la storia di uno sport ancora poco noto e quasi “esotico” come il surf, in cui si intuisce tutta la passione di chi l’ha scritta per questo sport, e l’amore che ha legato l’autore alla sua amica tanto da creare un ricordo persistente, che ritorna sempre nella sua vita, proprio come l’onda del mare.