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Ora e per sempre

La locomotiva rallenta quel tanto che basta per catapultare fuori, nell’ordine, una valigia e un giovanotto che indossa un abito estivo raffazzonato. Il giovane si guarda intorno, dopo che la polvere è tornata a depositarsi intorno a lui, e comincia a vedere, lontano, il contorno delle case. Si volta e nota un cartello, rovinato dal vento, che informa che il paese nel quale è arrivato in maniera tanto singolare si chiama Summerton, in Arizona. Poi, ecco che i suoi occhi mettono a fuoco anche un uomo di mezza età, con i capelli bianchi, rannicchiato nell’ombra del portico di quella sgangherata stazione. Dietro di lui c’è un’incredibile varietà di cappelli: da scambista, bigliettaio, guardiano notturno, taxi, capostazione. Quando il giovane chiede un taxi per l’Egitian View Arms, l’uomo indossa il cappello da tassista, prende la valigia del forestiero e la deposita su un carretto legato ad un cavallo bianco, che attende paziente… I genitori di Ismaele sono stati tra i primi coraggiosi a volare fino a Marte. Rivelatisi poi non così impavidi ma animati da una forte nostalgia per la Terra, sono tornati a casa e durante il viaggio hanno concepito il piccolo Ismaele che, quindi, è nato nello spazio. Quando nell’estate del 2099 il giovane, ormai ventinovenne, raggiunge l’atrio del dormitorio della scuola, il pannello per il riconoscimento dell’identità sul quale poggia la mano legge le sue impronte digitali e, allo stesso tempo, seleziona il compagno di stanza per l’imminente missione. Si tratta di Quell, gli fa sapere una voce femminile e metallica che proviene da un punto non meglio identificato della stanza. Quell è una figura alta più di due metri, tinta delle più insolite sfumature di verde, che rivela ad Ismaele di provenire da un luogo distante cinque anni luce e circa sedici milioni di chilometri…

Il titolo del libro, che raccoglie due lunghi racconti frutto della fantasia di Ray Bradbury, non rimanda come si potrebbe erroneamente pensare ad una mielosa promessa tra innamorati, ma rappresenta quel filo sottile che unisce, senza soluzione di continuità, la vita e la morte, perché nei due racconti è appunto di vita e di morte che si parla. Scritti inizialmente per diventare un film, o in alternativa un’opera teatrale con Catherine Hepburn come protagonista il primo e un radiodramma (del quale affidare la direzione a Norman Corwin) il secondo, quelli di Ora e per sempre sono due sogni che Bradbury vuole condividere con il lettore, due sogni inquietanti che raccontano la paura e, nello stesso tempo, il senso di curiosità nei confronti della morte, quel luogo ignoto e infinito che da sempre l’autore immagina quando pensa alla fine della vita. Mentre il protagonista del primo racconto viene catapultato in un paese sconosciuto - in cui i bambini piccoli sono assenti e gli adulti, tra cui la splendida Nef, non invecchiano mai, nascondendo un segreto, tramandato per secoli, che riguarda le storie ed i libri -, nella seconda storia Ismaele, il terrestre, si imbarca su una nave, esattamente come già aveva fatto il suo omonimo nel capolavoro di Herman Melville. Ma questa volta la nave è spaziale, la grande balena si è trasformata in una cometa, divoratrice di mondi, e il capitano, folle e cieco, trascina la sua ciurma in una missione, destinata al fallimento, contro il più pericoloso dei nemici: il Tempo. Due vicende alquanto diverse, quindi, che convergono nella ricerca inconscia, da parte di entrambi i protagonisti, dell’amore, dell’amicizia e di tutto ciò che è in grado di stupire. Con una scrittura ironica e malinconica insieme, che tanto ricorda Mark Twain, Bradbury riesce ad offrire al lettore immagini indimenticabili con la levità di una semplice pennellata; è in grado di affrontare temi complessi con una delicatezza rara. Riesce ad essere commovente e poetico e a dichiarare tutto il proprio amore nei confronti della vita e della letteratura con estrema naturalezza. Una lettura da accudire come fosse un gioiello raro, consigliata a chi senta il desiderio di farsi trasportare dalla fantasia, lontano e in totale libertà.