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Oracolo manuale per poete e poeti

Oracolo manuale per poete e poeti

Immaginiamo di essere alle prese con la scrittura di una poesia e di attraversare un momento di difficoltà. Magari non siamo soddisfatti di quello che stiamo scrivendo, oppure ci accorgiamo di non riuscire a tradurre in parole i nostri pensieri, le nostre sensazioni e le nostre emozioni. Ci sono diverse cose che potremmo fare per superare queste fasi e ritrovare l’ispirazione perduta. Ad esempio potremmo cambiare di posto ai nostri libri di poesia sugli scaffali, per riscoprire quel vecchio volume che avevamo dimenticato o riprendere una lettura interrotta tanto tempo fa. Potremmo disegnare una mappa della nostra poesia, potremmo metterci a sfogliare a caso il dizionario o stendere l’elenco delle dieci parole che vorremmo salvare e scrivere sforzandoci di usare solo o in prevalenza quelle parole. Potremmo esercitarci a imparare a memoria le poesie dei grandi poeti, o anche le nostre. Potremmo darci come regola quella di togliere una parola ogni tre, o di non utilizzare una specifica vocale, oppure provare a scrivere un haiku, o una canzone, o una poesia d’amore per qualcuno che non conosciamo, o una ricetta alimentare in versi...

In questo Oracolo manuale per poete e poeti Giulio Mozzi e Laura Pugno distillano la loro esperienza di scrittori e di insegnanti di scrittura creativa mettendo uno strumento prezioso a disposizione non solo degli aspiranti poeti, ma in generale di tutti gli appassionati di poesia. È un libro che si presta ad essere utilizzato in modi diversi: può essere letto dall’inizio alla fine, come se fosse per l’appunto un tradizionale manuale di scrittura. Ma potrebbe anche essere utilizzato come se fosse una sorta di vero e proprio “oracolo”, aprendolo a caso in un qualsiasi momento: in questo modo, sulla pagina di destra si troverà sempre “un consiglio, o una provocazione, o una riflessione, o una domanda; e sulla pagina di sinistra un breve approfondimento”, che potrebbe fornire proprio lo stimolo di cui si aveva bisogno. Accompagnato dai disegni di Sebastian Kudas, questo libro è anche una forma di gioco ma come tutti i veri giochi deve essere preso con grande serietà, in quanto come detto nasce dall’esperienza di scrittura e di riflessione sulla scrittura di due autori che si occupano a diverso titolo di questi temi da venticinque anni. Ricco di citazioni ed esempi che spaziano da Dante Alighieri a Eugenio Montale, da Wislawa Szymborska a Thomas Stearns Eliot, è un volume che dovrebbe essere una presenza irrinunciabile sul comodino di tutti coloro che amano la poesia.