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Outlander - La straniera

Outlander - La straniera

Nell’antica città di Inverness, nella Scozia del 1945, trascorrono un dolce e tenero soggiorno Claire, ex infermiera della Royal Army, e il marito Frank, in procinto di assumere il prestigioso incarico di professore di Storia a Oxford. Lo splendore delle Highlands, dopo l’orrore della guerra, è ciò che più stupisce, è il primo passo verso la pace, è la sembianza del cambiamento che si avverte in una coppia riunita. Quella terra, con la sua propria forza, con la sua magia, serve all’amore dei due che sperano di avere un bambino. È allora che – riscoperta la serenità – si anima la passione di Frank per gli alberi genealogici: in preda a interessi diversissimi dalla curiosità botanica di Claire, il professor Randall sente il bisogno di un certo approfondimento. Questo era un altro dei motivi per cui scegliere le Highlands? “Stando ai sudici scartafacci che si portava sempre appresso, uno dei suoi noiosissimi antenati aveva avuto qualcosa a che fare con quella regione, a metà del diciottesimo – o era il diciassettesimo? – secolo”: Jonathan Randall, capitano dell’esercito inglese...

Nel 1991 Diana Gabaldon dà alle stampe Outlander, il suo primo romanzo, un eccezionale e inatteso exploit. La storia di Claire Randall, viaggiatrice che attraversa il tempo, promette sin da subito di dare vita a una saga di grande successo e ancor prima, si fa per dire, che l’inchiostro delle bozze si asciughi si vedono i segni di forze e di idee feconde. Segno di indubbio talento in una esordiente il rendere subito “una trama perfettamente in equilibrio fra storia, avventura e amore”, come recita la recensione apparsa all’epoca sulla rivista “Booklist”, e ancor più sorprendente l’arte ammirevole di gestire descrizioni, scene d’azione e intrecci bilanciando romance, fiction fantastica e romanzo storico. Con La straniera, un indugio è poi d’obbligo, non si creda sia restituito lo spirito di una sola epoca. In compenso, passando d’un tratto dal secondo dopoguerra di Inverness alle guerre e ai massacri delle Highlands scozzesi del diciottesimo secolo, si viaggia con una certa leggerezza, ma anche con destrezza, sulle passioni di personaggi eroici (taluni spregiudicati, come Jonathan Randall, sempre pericolosi). La fenditura delle pietre giganti di Craigh na Dun mette in campo una lunga, appassionante avventura e così gli accidenti delle genealogie, i sogni incantatori dell’esistenza coniugale, il ruolo di Claire, l’intrepidezza, la destinalità si accolgono con interesse, in attesa dei nuovi capitoli. Ma a procurare una prima infinita emozione sarà l’incontro con il laird di Lallybroch. Il lettore romantico non resterà deluso. Nel 2014 la saga di Outlander è diventata anche una serie televisiva statunitense realizzata da Ronald D. Moore, interpretata – tra gli altri – da Caitriona Balfe, Sam Heughan e Tobias Menzies.