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Paracadute & baci

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Isadora si sta separando da Josh Ace, il suo terzo marito e si sente come una ventenne, anzi, meglio di una ventenne: a trentanove anni è allegra, spensierata come non è mai stata e soprattutto ora ha una consapevolezza diversa e un bagaglio di esperienza sessuale davvero diabolico. Quindi, superato il primo mese di dolore, comincia a darsi da fare. All’inizio pensa che nessuno sia bravo a letto come il suo ex marito, ma non si perde d’animo. Ora è ricca e famosa e nonostante sia convinta che gli uomini davanti a una donna forte e molto conosciuta diventino tutti impotenti, comunque non si dà per vinta o per sconfitta, anzi. Un banchiere ebreo, un disc jockey strafatto e adorante, uno scrittore newyorchese dagli occhi azzurri, un costruttore svedese, un rabbino spretato, sono solo alcuni (pochi per la verità) dei suoi amanti. Isadora vive nel Connecticut, a Rocky Ridge, dove si è trasferita, ma è nata a Manhattan e ha passato un periodo della sua vita persino sulla costa, a Malibù per la precisione, mettendo così in atto un cammino triangolare, come lo definisce lei, più comune di quanto si possa pensare, soprattutto tra scrittori e personalità di successo. Certo il Connecticut non è il posto più agevole per chi ha un’intensa vita sessuale e comunque si deve spostare. A volte i suoi viaggi, per un rapporto sessuale con uno dei suoi amanti, durano anche più di un’ora. E poi fondamentalmente lei ama ancora Josh, il suo terzo marito di sei anni più giovane. I due hanno una bimba di tre anni, Amanda Ace, costretta a fare la spola tra una casa e l’altra di mamma e papà...

Dopo Paura di volare e Come salvarsi la vita torna Isadora Wing. Ha tutti i tratti della sua autrice e molti elementi in comune con la sua vita. Anche il linguaggio chiaro ed esplicito, tendente al parlare solo di sesso, quello stile senza peli sulla lingua tipico della Jong, resta intatto ed è lo stesso dei libri che lo hanno preceduto. Ma adesso c’è un ma! Va bene il sesso, vanno bene i mille amanti che seguono la sua separazione dall’adorato / invidioso marito, ma l’amore? Si scopre così che l’amore è una carta importante nel gioco della coppia e anche la single, ormai emancipata... cade dal pero, così come si dice. Al di là di un romanzo eccessivamente lungo - non noioso per carità, ma con troppe centinaia e centinaia di pagine per raccontare di un amante dietro l’altro e di un rapporto sessuale dietro l’altro - è una conclusione importante quella alla quale arriva anche la disinibita Erica Jong: il sesso può essere anche estremamente soddisfacente, come quello che capita a Isadora con tutti gli amanti che si ritrova, più o meno fissi, ma quando c’è l’amore è tutta un’altra cosa. Un’altra nota a sfavore riguarda il tema in sé: letto nel 1984 (anno di uscita di Paracadute & Baci), il libro poteva avere un senso, ma dopo quarant’anni si è appesantito, è invecchiato, è superato e appare ridondante nelle sue intere pagine di cronaca di rapporti sessuali. Probabilmente non tutti saranno disinibiti come si auspicava a suo tempo, ma di certo la sua lezione l’abbiamo capita tutti e in termini di applicazione pratica, forse qualcuno non la ritiene necessaria, in mezzo a femminicidi, rancori, gelosie. Inoltre la donna con la volontà di viziare i suoi amanti risulta un po’ schiava (anche se di se stessa, dei rapporti, del gioco delle baby sitter...) e questo davvero non è il massimo.