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Pasolini - Un uomo scomodo

Pasolini. Un uomo scomodo

Il rapporto fra uno degli intellettuali più brillanti e discussi del ‘900 italiano e una delle penne più acuminate e polemiche del giornalismo nostrano non può non essere burrascoso e contraddistinto da alti e bassi, avvicinamenti e allontanamenti, ma sempre all’insegna della stima reciproca. Oriana Fallaci scrisse di Pasolini in vita, ritraendolo meravigliato e affascinato dalle mille luci di New York, ma fu soprattutto dopo la sua morte che la penna dell’Oriana nazionale si tramutò in spada capace di scoccare fendenti precisi e diretti su una storia che non poteva essere liquidata con superficialità come i tanti, troppi scandali dell’Italia di quegli anni: fu soprattutto grazie a lei e al suo pezzo su “L’Europeo” intitolato Ucciso da due motociclisti? che l’apparentemente inoppugnabile verità del reo confesso Pelosi iniziò a rivelare le sue macroscopiche crepe. Non paga di aver scritto un articolo così importante, la giornalista toscana continuò a indagare e a ricercare testimonianze utili a fare chiarezza su quanto accaduto in quell’infame notte all’idroscalo di Ostia, la notte in cui Pier Paolo Pasolini fu brutalmente massacrato…

Dopo Le radici dell’odio, raccolta di articoli e opinioni di Oriana Fallaci sull’Islam, argomento oggi fortemente attuale, Rizzoli aspetta pochi mesi per fare lo stesso su Pasolini, vista l’imminente ricorrenza del quarantennale della tragica scomparsa del poeta. Lungi dall’essere una mera operazione commerciale però Pasolini - Un uomo scomodo rivela come questi due caratteri così diversi e destinati a scontrarsi fossero in realtà affini su molti punti e come tra i due vigesse un rapporto di profondo rispetto e amicizia. Soltanto leggendo il delicato ritratto fatto in Un marxista a New York, il primo degli articoli di questa raccolta, si può comprendere l’urgenza dell’autrice di indagare più a fondo degli altri in una vicenda che ancora fa discutere. Per quanto concerne gli altri articoli, essi sono interamente volti a portare all’attenzione del pubblico (e degli inquirenti) altre testimonianze sul caso Pasolini, testimonianze scottanti e coraggiose accompagnate da riflessioni al vetriolo sul corretto svolgimento delle indagini e sull’operato della magistratura. Delicatezza, rabbia, passione e coraggio promanano da questa raccolta di articoli: una lezione di stile e professionalità da parte di una maestra del giornalismo.