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Percy Jackson racconta gli eroi greci

Percy Jackson racconta gli eroi greci

A Percy Jackson, semidio figlio di Poseidone, è stato chiesto di raccontare la vita di alcuni eroi dell’Antica Grecia. Impresa non semplice, ma Percy ci prova e concentra la sua attenzione su dodici personaggi le cui gesta sono davvero molto molto interessanti. Perseo - La Grecia non è ancora un’unica nazione come oggi, ma è suddivisa in un sacco di piccoli regni, ciascuno dei quali ha il proprio re. Una delle città della Grecia continentale si chiama Argo: i suoi abitanti sono detti Argivi e il re della città si chiama Acrisio. Costui ha una figlia bellissima di nome Danae, ma non è affatto contento. Quel che conta, nella società del tempo, è unicamente il figlio maschio. Ecco quindi che Acrisio non fa che ripetere alla moglie che è necessario concepire un be maschietto. Le sue richieste, però, cadono nel vuoto. E quando la moglie manca, probabilmente per lo stress, il re si innervosisce davvero e decide di recarsi dall’oracolo di Delfi per farsi predire il futuro. Costui gli annuncia che figli maschi non ne avrà mai ma che la sua stessa morte avverrà proprio per mano di un maschio, più precisamente il figlio di sua figlia Danae. Per essere certo di evitare tale morte, Acrisio fa rinchiudere la bellissima figlia in una stanza piccolissima nel sotterraneo di massima sicurezza del palazzo. È qui che la raggiunge Zeus, invaghitosi di quella bella giovane che invoca giorno e notte il suo aiuto per riottenere la libertà. Zeus, si sa, ama le belle donne. Ed è così che, nove mesi dopo il loro incontro, Danae partorisce un figlio, che chiama Perseo. Nome omen, che significa “vendicatore” o “distruttore”… Dedalo - Difficile per Percy Jackson raccontare la vita di costui, perché fatica parecchio a comprendere l’esistenza di uno che è stato un genio e, soprattutto, perché la vita di Dedalo è stata davvero parecchio strana. È il bisnipote di Erittonio, re di Atene, ma non è mai destinato a seguire le tracce del bisavolo. Tuttavia, rende ugualmente i suoi antenati molto orgogliosi di lui, in quanto in breve tempo si guadagna la reputazione di colui che aggiusta ogni cosa e diventa l’uomo più famoso di Atene. La sua officina di riparazioni è gettonatissima. Dedalo disegna e costruisce tutti i templi e i palazzi più importanti e scolpisce statue così verosimili da scendere dai piedistalli e mescolarsi con gli umani…

Guadagnarsi la fama di eroe non è affatto semplice e gli eroi della mitologia greca hanno dovuto combattere contro le sorti avverse e l’ostilità spesso dispettosa degli dèi per imporsi. Percy Jackson – figura estremamente interessante nata dalla fantasia dello scrittore Rick Riordan e già protagonista di numerose avventure – ne sa qualcosa. In qualità di semidio – suo padre è niente di meno che Poseidone – conosce non solo la vita ma anche i retroscena più singolari delle vicende che riguardano parecchi di questi eroi. E li racconta agli amici lettori, condendo ogni storia con la proverbiale ironia che chi conosce questo personaggio ha già imparato a cogliere in ogni sua avventura. Non può che cominciare dal suo omonimo, di cui narra la capacità di sopravvivenza in una cassa abbandonata in mare grazie a un rifornimento quotidiano di … un cibo piuttosto originale. Poi svela come nelle famigerate fatiche di Ercole ci sia lo zampino di un potente strumento tecnologico che aiuta non poco l’eroe a superare ciascuna delle sue sfide; spiega che Dedalo ha così tanti nuovi clienti che chi desidera usufruire dei suoi servigi deve pazientare non poco e accettare una lista d’attesa lunga anni. E ancora racconta di Cirene che prende a pugni un leone e di Otrera che inventa le Amazzoni, antesignane del modernissimo servizio di Amazon. Per concludere, poi, con la storia di Giasone e di un tappetino, augurandosi che sia la volta buona in cui il regno riesca a riunirsi definitivamente. I miti greci, da sempre motivo di profondo interesse da parte del lettore, vengono trattati da Riordan, per bocca dell’ormai noto Percy Jackson, con profonda ironia, pur rispettando le fonti da cui le varie storie sono state attinte. La lettura è avvincente, sempre ritmata e mai noiosa. I personaggi vengono ritratti nella loro complessità e ne vengono evidenziati punti di forza e crepe. Riordan sa come appassionare i giovani lettori, creando ad arte narrazioni in cui, pur rimanendo fedele alle fonti, dà libero sfogo alla sua fantasia d’autore. Lettura consigliatissima al bacino d’utenza cui è rivolta, con la certezza che, a libro concluso, molti ragazzi potrebbero diventare veri esperti in mitologia perché quando qualcosa viene raccontato molto bene, poi è difficile, se non impossibile, scordarla.