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Pessima mossa Maestro Petrosi

Pessima mossa Maestro Petrosi

In una bellissima residenza d’epoca dai soffitti affrescati e dal giardino rigoglioso ad Urbavia, un borgo nel centro Italia, si sta disputando un torneo di scacchi. Oramai il torneo sta volgendo alla fine e gli occhi di tutti sono puntati sulla imminente partita tra il Grande Maestro Achille Petrosi e il Conte Vitti, personaggio eccentrico e favorito alla vigilia, che a pochi minuti dall’inizio però non si è ancora presentato. Petrosi, talentuoso giocatore, ha già fatto la sua mossa d’apertura ed il Conte deve rispondere, ma l’avversario non c’è e il Grande Maestro rischia di vincere la gara senza dover giocare. Per dare possibilità al Conte di guadagnare ancora un po’ di tempo e non dover abbandonare il tavolo da gioco senza un confronto, Petrosi, contravvenendo alle regole, gioca la mossa di Vitti, che conosce da lunghissimo tempo, la mossa più probabile che il Conte avrebbe fatto. Ma non è sufficiente neanche questa dilazione, Vitti non si presenterà al tavolo da gioco. Una triste verità verrà scoperta dalla confraternita degli scacchisti: il giocatore è stato barbaramente ucciso…

Un giallo tutto ambientato nel mondo degli scacchi che si sviluppa tra il centro Italia e la Francia, tra circoli di scacchisti e appassionati d’arte, tra mamme impiccione e aspiranti giocatrici professioniste. Un’indagine che si muove e cresce in un ambiente in cui le partite, spesso descritte con eccessiva precisione e pedanteria, rivelano la grande passione dell’autore Paolo Fiorelli, collaboratore di “TV Sorrisi e Canzoni”, per questo gioco, passione che forse rende però alcuni capitoli un po’ troppo lenti e farraginosi. Un romanzo che è anche uno spaccato della nostra società contemporanea, una società cosmopolita e in cerca di emancipazione, nella quale i rapporti familiari e le scelte personali hanno un enorme peso e il passato è difficile da dimenticare, nella quale il lavoro è precario e i sogni sembrano sempre a portata di mano.