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Pianeta Omar - Super spia per caso

Pianeta Omar - Super spia per caso

Omar ha appena rotto il suo salvadanaio per comprare un blaster Nerf laser e vuole organizzare una battaglia epica con i suoi amici, Charlie e Daniel, quando scopre che la moschea dove va con la sua famiglia tutti i fine settimana rischia di chiudere, se la comunità non riuscirà a raccogliere i fondi necessari per ripararne il tetto. Omar è disposto a rinunciare al suo blaster Nerf per contribuire alla causa, perché quella è la moschea del sorriso segreto, quello che fanno i suoi genitori quando entrano lì. I suoi amici sono disposti ad aiutarlo e insieme elencano le loro idee: portare qualcosa a scuola da vendere, fare faccende domestiche in cambio di soldi e organizzare una gara di talenti. Ma Omar, Charlie e Daniel scoprono che i loro compagni di classe non portano soldi a scuola! Decidono quindi di chiedere aiuto alla signora Hutchinson, la loro mitica maestra che li aiuta sempre! La maestra li accompagna dal preside McLeary, il cattivo più cattivo della scuola, detto anche Mc Broncio perché non sorride mai che, nonostante tutto, è positivamente colpito dall’iniziativa e si complimenta con loro. Anzi fa di più: mette a loro disposizione la palestra della scuola per la gara dei talenti. I ragazzi si organizzano con tanto di biglietti d’ingresso, giuria e premio finale per il primo classificato è l’evento è un gran successo. Peccato che il giorno dopo i soldi raccolti non si trovino più e i tre amici siano costretti ad improvvisarsi spie per scoprire chi è il ladro...

Secondo libro della serie, Pianeta Omar. Super spia per caso è uscito dopo che il primo, Pianeta Omar. Capitano tutte a me ha vinto in Inghilterra, nel 2018, il Little Rebel Award, ed è stato nominato per l’UKLA Award e il CILIO Carnegie Medal. Il protagonista della storia, Omar, viene definito, dalla casa editrice Il Castoro, che pubblica il libro in Italia, “la schiappa musulmana”, richiamando la fortunata serie della quale condivide la forma narrativa: quella di un diario, scritto in prima persona, con disegni e frasi evidenziate. Questo genere sta invadendo gli scaffali delle librerie e delle biblioteche per ragazzi e ragazze, tra i quali riscuote grande successo perché immediato, diretto, divertente. Quella di Omar è una storia fatta di buoni sentimenti: la solidarietà, l’inclusione e l’ascolto degli altri. E il senso di comunità inteso più come partecipazione di ciascuno alla vita collettiva che come mera appartenenza. Anche Daniel, il bambino che nel primo libro era il bullo della classe e aveva preso di mira Omar, ha ora una possibilità di affrancarsi da questo ruolo: in questo secondo libro lo ritroviamo accanto al protagonista e al suo miglior amico Charlie – aveva i suoi motivi per essere così fastidioso a scuola. Quello di Omar è un mondo in cui gli adulti sono capaci di ascoltare la voce dei bambini e questi sono i migliori che genitori e insegnanti potrebbero mai sperare di avere come figli o alunni. Zanib Mian ha fondato la casa editrice indipendente “Sweet Apple Publishers” per incoraggiare la pubblicazione di libri per bambini con protagonisti provenienti da minoranze, inclusivi. Questa serie è il suo esordio nella narrativa per ragazzi e ragazze.