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Piani inclinati

Monte Limbara, 24 Luglio. Il sale marino mangia le rocce come fossero pane e le modella come fossero pongo. Una volta erano completamente ricoperte di muschio, tanto da sembrare cariche di una strana buccia giallastra. La vegetazione ha preso il posto del mare e i rumori della strada si sentono in lontananza, portati dalle folate di vento. L’auto è all’entrata della statale già da diverse ore. Il calare delle tenebre è ormai vicino e non sentendosela di proseguire lui si ferma a dormire, abbracciato al proprio cane. Non riesce a riposare, ma la stanchezza non gli impedisce di godere della vista che l’alba gli offre: un cielo terso, contornato di rosa. Si alza e continua il suo cammino; con la luce del giorno è tutt’altra cosa. Anche il suo cane ha un’andatura decisamente più sicura. L’uomo ha una meta da raggiungere, un obiettivo da realizzare e pensando a questo i passi non sono più tali, ma si trasformano in generose falcate. Complice della sua sicurezza, la conoscenza di quel territorio in ogni minimo dettaglio. Meticoloso in tutte le cose, lo è ancora di più in fatto di annotazioni di luoghi, coordinate, mappe ed è proprio una cartina che studia attentamente, prima di richiuderla e riporla nella tasca interna del gilè. Sa bene di non avere necessità di consultare la mappa, ma la pignoleria lo spinge a verificare e a confrontarsi con la sua stessa conoscenza. Vede poco lontano un passero e poi uno scricciolo posarsi sui rami di un albero. Si accorge improvvisamente che la frescura del mattino ha lasciato spazio alla calura del giorno e si rende conto di quanto l’ombra degli alberi costituisca un sano refrigerio...

L’omicidio efferato di Niccolò Salinas, un bimbo di sette anni, è il cuore della trama di questo Piani inclinati, il thriller di Eleonora Carta. Niccolò scompare dalla sua casa di Bortigiadas a due passi da Olbia e il cadavere martoriato viene ritrovato poco tempo dopo nelle campagne circostanti. A fare la tragica scoperta è Daniele Fois, un ispettore della Forestale. Si aprono le indagini, nelle quali, suo malgrado, l’uomo viene coinvolto. A coordinare la squadra investigativa è Linda De Falco, maggiore del ROS, donna di grande esperienza, che deciderà di avvalersi dell’indiretta collaborazione di Fois. Avvincente e vincente il libro di Eleonora Carta, un thriller in cui nulla è lasciato al caso e le azioni si susseguono su un campo carico di adrenalina e colpi di scena. Ben descritte le ambientazioni, molto suggestive le rappresentazioni dei paesaggi sardi, delle persone che abitano quei posti, dei profumi, dei sussurri legati ai luoghi. Ben delineato il profilo dei personaggi che animano le vicende. Uomo determinato e astuto se pur riservato Daniele, ottima professionista con grandi capacità investigative Linda. Insieme, saranno il completamento l’uno dell’altra, nel percorso che cerca la soluzione del caso. Il romanzo sembra quasi spaccato a metà: la prima parte narra della vicenda e delle indagini in senso stretto, la seconda sezione si riallaccia alla prima, rimanendo carica di aspetti dal risvolto psicologico, che impreziosiscono il libro. Consigliato a chi cerca una scrittura che cattura, una storia avvincente e degli ottimi spunti di riflessione.