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Piccole grandi bugie

Piccole grandi bugie

La signora Patty Ponder vive con la sua gatta accanto alla scuola pubblica di Pirriwee, cittadina australiana. La sua stanza del ricamo, in effetti, si affaccia proprio sul cortile della scuola, e da lì ama ascoltare il vocio dei bambini e osservare le elegantissime mamme che ogni giorno sfilano con macchine grandi quanto camion. Ora, però, nonostante la pioggia, alla signora Ponder sembra che la serata quiz a tema “Audrey ed Elvis” organizzata dalla scuola stia prendendo una piega piuttosto strana. Richiamata da urla e parolacce provenienti dal cortile, assiste a una scazzottata tra due Elvis, seguita dalle grida di una Audrey e dalle sirene della polizia in arrivo tra la nebbia: è l’inizio delle indagini per un omicidio. Sei mesi prima della serata quiz, Madeline Martha Mackenzie sta accompagnando sua figlia Chloe all’orientamento per la pre-scuola nel giorno del suo quarantesimo compleanno, con l’intenzione di fare subito dopo colazione con l’amica Celeste Wright, i cui figli gemelli frequentano lo stesso corso di Chloe. Mentre guida osservando gli occupanti delle macchine attorno a lei, riflette sulla propria scialba “quarantitudine” e su quanto risulti sconfortante trovarsi nel mezzo tra la giovinezza e la vecchiaia. Proprio mentre sta considerando quanto normalmente venga giudicato più grave l’omicidio di una ventenne rispetto a quello di una donna della sua età, nota la giovane conducente di un’auto accanto alla sua intenta a inviare messaggi con il cellulare. Spinta da un improvviso spirito di giustizia, scende dalla macchina e strappa il telefono dalla mano della ragazza che la osserva sbigottita, tra le risate degli amici seduti con lei nel veicolo. Fiera del suo gesto, Madeline si volta per rientrare nella sua auto ma, proprio in quel momento, la sua caviglia cede, facendola cadere improvvisamente a terra...

Da questa sesta opera della scrittrice australiana Liane Moriarty è stata realizzata nel 2017 la serie televisiva distribuita da HBO Big Little Lies – Piccole grandi bugie, prodotta e interpretata, tra gli altri, da Reese Witherspoon e Nicole Kidman. Nel libro viene inizialmente descritta la realtà idilliaca della piccola cittadina di mare di Pirriwee, popolata da mamme super indaffarate, sempre perfette alla guida dei loro macchinoni e alle prese con l’organizzazione delle vite dei loro piccoli figli “plusdotati e particolarmente talentuosi”. L’arrivo di Jane Chapman, ragazza madre, e del suo Ziggy, però, sconvolge la calma apparente che regna nella comunità, scagliandosi sulla vita delle famiglie della cittadina come le onde dell’oceano Pacifico quando infuria la tempesta. Il libro non si presenta come il classico thriller dalle atmosfere cupe e misteriose. I capitoli, anzi, vengono interrotti da un susseguirsi di flashback e flash forward in cui vengono riportati stralci degli interrogatori dei testimoni dell’omicidio della serata quiz, che a tratti risultano anche piuttosto comici. Il tema principale, comunque, non sembra essere tanto la ricerca dell’assassino, quanto le verità che emergono sui protagonisti e che vanno a offuscare le loro vite apparentemente scintillanti, come il bullismo nelle scuole, i tradimenti, la violenza domestica e gli abusi sessuali. Questo susseguirsi di scoperte porta a cambiamenti irreversibili all’interno dei personaggi e fa loro stringere alleanze per proteggere chi, solo pochi mesi prima, non avrebbero mai ritenuto possibile. Lo stesso lettore, alla fine, si troverà a concordare sul fatto che non sempre l’assassino è più colpevole della vittima e che, in fondo, potrebbe meritare di non essere punito.