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Piccoli fuochi

Piccoli fuochi

Dopo essere stata bocciata al liceo, Viola, per volere della madre, si iscrive al Santa Caterina, un istituto professionale che forma estetiste, panettieri e parrucchieri. Nonostante Viola avesse altri sogni per il futuro, come diventare scrittrice, dopo la scomparsa del padre la madre ha bisogno di aiuto nel suo centro estetico, e convince la figlia a percorrere quella strada. Sin dai primi giorni, Viola capisce che quella scuola è molto diversa dal liceo che ha frequentato finora, così come chi la frequenta: incontra subito Rose, piena di rancore e desiderio di vendetta, con un carattere forte e prepotente che vuole sottomettere gli altri; Sharon, pluriripetente e incinta a diciotto anni, che non vuole rivelare chi sia il padre del bambino che porta in grembo; ritrova anche Lorenzo, un compagno delle elementari che nel frattempo ha perso la sorella in un terribile incidente stradale; e tanti altri studenti, con episodi oscuri e un passato doloroso. Quando però la professoressa Marchetti decide di far partecipare un gruppo di studenti al progetto “Dentro le mura”, per dare voce al passato della scuola e al cambiamento che ha subito negli anni, emergono segreti inquietanti, vicende strazianti e fatti tragici, come il suicidio di Li Jun, avvenuto anni prima all’interno della scuola stessa…

Secondo romanzo di Viviana Maccarini, Piccoli fuochi affronta temi molto delicati e complessi, in un periodo della vita ricco di dubbi come l’adolescenza. Primo tra tutti il ruolo del passato e della storia personale nelle relazioni. Gli adolescenti vivono contrasti interiori che spesso li portano a nascondere e trattenere dentro di sé le emozioni negative o dolorose dell’ambiente in cui vivono e le trasformano in rabbia e rancore, sfogandosi sui coetanei più deboli per mostrarsi forti all’apparenza. Queste reiterazioni spesso sfociano in bullismo, piaga dilagante nelle scuole moderne, amplificato dalla rete e dai social media, che troppo spesso spinge i giovanissimi a gesti estremi, per la vergogna, l’ansia di non essere all’altezza, la paura di quanto altro dolore si dovrà sopportare. Le differenze di genere emergono, ma l’autrice mostra come sia ragazzi che ragazze possano essere violenti e arroganti allo stesso modo. La sessualità altrui è spesso presa di mira, un pretesto per colpire duramente coloro che sono omosessuali oppure che hanno comportamenti difformi rispetto ai loro coetanei etero. Un altro grave problema che affiora durante tutto il romanzo è quello dei disordini alimentari: un tentativo disperato di tenere la propria vita, i fatti attorno e i sentimenti sotto controllo, fino all’esasperazione e all’ossessione. La narrazione, nonostante i temi profondi, è lenta, scorrevole, avvincente e rilassata, ma non superficiale, tutti elementi che permettono al lettore di immedesimarsi e approfondire i propri sentimenti e pensieri. Il romanzo ha il tempo dell’anno scolastico: estate, autunno, inverno e primavera.