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Piccolo, piccolo grande uomo

Piccolo, piccolo grande uomo
Charlotte, ragazza trasandata con la frangetta che amoreggia con Maurice, uno splendido belga, approfitta della lontananza del giovane per stringere una relazione con una amica. Il ritorno di Maurice dalla Thailandia dove si era recato per lavoro cambia le cose con finale a sorpresa... Marie Curie, donna di orgoglio e di scienza e l’intenso percorso per giungere alla scoperta del radio, la malattia e il suo sentore dell’avvicinarsi della fine che la coglie all’età di 66 anni... Un medico, un improvviso malore e la terribile diagnosi di tumore all’ovaio: il desiderio di maternità che si annulla, l’iter della chirurgia e della chemioterapia, il rapporto già fragile con il marito che si sgretola e il tentativo di risvegliare il sentimento con un viaggio a Parigi... Una giovane donna, assistente socio-sanitaria dedita alle cure dei pazienti affetti da paralisi cerebrale, riscopre il desiderio di dedicarsi alla carriera di attrice grazie al forte legame con l’Uomo Luna, che nella sua infermità insegue il sogno di diventare scrittore…
Piccolo, piccolo grande uomo è una raccolta di saggi, brevi racconti, reportage, testimonianze selezionati dalla rivista McSweeneys nata dalla mente di Dave Eggers, il quale in un libro pressoché autobiografico, si definisce “uno staggering genius” (un formidabile genio). Eggers insieme ad una combriccola di amici fonda un oscuro e provocatorio magazine, Might, che col passare degli anni evolverà nell’attuale Timothy McSweeneys. Chi sia questo ignoto personaggio da cui la rivista prende nome, lo si scoprirà nell’arco di 10 numeri disseminati di plurimi indizi, ma il più chiarificatore (e il più noto) è quello che lo definisce “un enigma avvolto in un mistero avvolto nella pancetta”. Su questa premessa il lettore può immaginare che da questa raccolta è lecito aspettarsi di tutto. E infatti sono reportage di denuncia, memorie personali, storie di vita vissuta, racconti provocatori e osé, alcuni più o meno lineari, altri di più oscura interpretazione ad occupare le sue pagine. Niente da dire sullo stile di scrittura delle esimie autrici (tutte ben note al pubblico americano) caratterizzato da una prosa sciolta e vivace, di quando in quando sagace e un po’ al di sopra delle righe. A volte discutibile è il contenuto e il messaggio (subliminale?) dei testi. Una lettura tutto sommato divertente che non deve mancare nelle librerie di chi vuole essere “trendy and cool” anche nei gusti letterari.