Un signore anziano si toglie il cappello, poi la giacca, infine il maglione, per infilarsi una scura toga da giudice e salire sul bancone di un tribunale. È il giudice di un processo che riguarda due persone: la signora Louise Landy, nata il 10 marzo 1892 e il signor Paul Grappe, nato il 30 agosto 1891. Prima di iniziare si informa con i suoi assistenti: ci sono cose particolari da sapere sui due imputati? Si erano rilevati segni di squilibrio mentale durante l’infanzia? Ci sono denunce precedenti? Viene informato che l’unico precedente era una denuncia per esibizionismo contro Paul Grappe, poi risolta in un non luogo a procedere. Alcuni anni prima i giovani Paul e Louise si preparano nelle rispettive case per uscire a ballare e presumibilmente a incontrare un partner. La madre di Louise la ammonisce: scegline uno buono, non fare come me! Mentre la madre di Paul non ha consigli per il figlio, solo complimenti per la sua bellezza e il gusto nel vestire. Usciti di casa, i due si avvicinano al ballo accompagnati dai rispettivi gruppi di amici, che ovviamente discutono di ciò che sta per accadere: i maschi esortano Paul a baciare Louise, dato che già da un po’ le ronzava intorno senza concludere niente; le ragazze istruiscono la loro amica su come riconoscere il vero amore: “Hai mal di pancia? Allora sei cotta a puntino”…

La garçonne et l’assassin è un saggio che racconta la storia vera di Paul e Louise: coppia di sposi separata dallo scoppio della Prima guerra mondiale, che costringe il marito a partire per il fronte e lo vede tornare a casa disertore, costretto a travestirsi da donna per vivere insieme alla moglie senza essere riconosciuto e denunciato all’autorità; travestimento che presto diventerà un’identità più che un semplice vestito. Il suddetto studio, ad opera di Fabrice Virgili e Danièle Voldman, è anche la fonte primaria per l’opera di Cruchaudet, affermata fumettista francese, che viene ripubblicata nella collana dei tascabili di Coconino, dopo essere uscita già nel 2014. Il fumetto dà nuova vita alla storia di Paul (e di “Suzanne”, la nuova identità assunta per non farsi riconoscere), con una scelta grafica in toni seppia nero e rosso che rende alla perfezione i temi cardine della storia: l’orrore della guerra, l’ansia e il brivido del cambiamento, la frenesia e lo spasmo del desiderio, la rabbia e la violenza di un rapporto di coppia deteriorato. Se avete amato i fumetti di Hubert (Pelle d’uomo; La vergine del bordello) vi piacerà anche Poco raccomandabile, anche se qui l’atmosfera è completamente diversa, molto meno giocosa e comica, più drammatica.