E cielo e terra si mostrò qual era

Il bagaglio del proprio vissuto personale di ragazzo e di ex alunno, l’esperienza professionale di docente sono le leve che consentono all’autore del presente testo di tentare di scandagliare la predisposizione intuitiva, la ricca dote di sensibilità e l’intima vocazione di confronto con il mistero della vita che alberga nei giovani, cercando un metodo che risulti utile a far affiorare in loro la poesia, a mettere radici salde affinché non appassisca con il procedere degli anni. Il suo intento è quello di coniugare la passione a un’esegetica metodica minimale, priva di pretese di ordine esaustivo, lasciando poi che siano le antologie e ai testi di storia della letteratura ad assolvere il compito di approfondire la materia. Perché, se è pur evidente che non tutti possano ritenersi poeti, si può in ogni caso affermare che la poesia esiste in ognuno di noi allo stato latente, soprattutto in età adolescenziale. Da qui la necessità che i docenti aiutino gli studenti a trovarla e a trarla fuori dalla loro interiorità, a educarne le forme espressive in cui verrà progressivamente manifestandosi. E di conseguenza l’esortazione a fare in modo che lo studio e la presentazione delle opere dei grandi autori non risultino fini a ste stessi, ma costituiscano al contrario riferimenti essenziali a incanalare una comune predisposizione naturale verso combinazioni foniche e semantiche, stili e stilemi, che consentano a coloro che vi riusciranno di elevarla a forma letteraria…

Luigi Chiavarone, classe 1953, è stato insegnante di lettere nella scuola media e coordinatore sia in Italia che all’estero di progetti didattico-educativi. Ha pubblicato raccolte poetiche, il romanzo Via degli Anemoni 42 e il saggio Nel magma bullismo: adolescenti, famiglia, scuola al tempo del disagio globale, scritto in collaborazione con Diego Sedda. Con E cielo e terra si mostrò qual era. Piccola personale lezione di… poesia (incipit della poesia Il lampo di Giovanni Pascoli) esperimenta una nuova dimensione comunicativa che lo porta a comporre un libro che è un curioso miscuglio di narrazione e riflessione personale, di esposizione didattica rivolta ai giovani studenti ed esortazione alla riscoperta del valore della poesia diretta agli adulti. Insomma, una sorta di liquido di contrasto iniettato nel circuito educativo. Coniugando l’analisi letteraria del genere con la necessità di fornire coordinate atte ad orientarsi nel vasto mare delle diverse declinazioni. Il flusso pacato e circostanziato delle parole modula un percorso che parte dal dire dei significati simbolici, metaforici e musicali che rendono il linguaggio poetico una forma di comunicazione diversa rispetto a quella quotidiana, si sofferma a descrivere le modalità di uno scavo interiore che diviene condivisione di sé e sfocia, infine, in una involontaria ma esemplare lezione di vita. L’intento che si prefigura Chiavarone può apparire un compito aulico, mentre al contrario è piuttosto genuino ed utile. Al punto che non si può non entrare in sintonia con un autore capace di sedurre con fascinosa dedizione e di coinvolgere studenti e genitori con raffinata e naturale essenzialità espressiva.

 


 

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