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Gesù Bambino nasce

Gesù Bambino nasce

A Siena Elena Monti ha raccolto la seguente filastrocca ripetuta oralmente da anziane signore dedicata alla natività di Gesù: “La Madonna bella bella partorisce il cielo in terra, partorisce un bel bambino bianco rosso e ricciolino (...)”. A Pistoia in occasione del Natale viene recitata la seguente orazione a San Giuseppe: “San Giuseppe vecchiarello porta il fuoco sotto il mantello per scaldar nostro signore bianco e bello come un fiore / San Giuseppe gli mette la fascia la madonna lo culla e lo bacia e lo pone nella zana e Gesù bambino lo chiama / Gesù bambino ha fame San Giuseppe taglia il pane / ricerca dentro un cassettino ne trova un pezzettino”. La figura di Maria viene invece poeticamente rappresentata nella filastrocca recitata oralmente e raccolta a S. Casciano Val di Pesa dal titolo I fiori della Madonna. La madre di Gesù viene raffigurata lontana da Betlemme ma intenta a svolgere il ruolo tipicamente femminile del lavaggio dei panni al ruscello. E così il canto recita: “Maria metteva i panni ad asciugare e mille fiori vedeva spuntare / e come i panni avevano i colori così intorno spuntavano i fiori / Se distendeva i panni del bambino sotto fioriva il biancospino; se stendeva la veste del figlio prima fioriva la rosa e dopo il giglio”...

Ogni regione italiana in occasione delle festività natalizie manifesta proprie originalissime tradizioni popolari accompagnate da canti e drammatizzazioni. Carlo Lapucci ha inteso operare una raccolta unitaria di quanto oralmente è stato tramandato nell’ambito delle tradizioni popolari toscane operando nel senso di un recupero importante di testi orali. Al contempo l’opera si rivela preziosa anche dal punto di vista etnologico perché riproduce figure e modi di dire che poco hanno a che spartire con il racconto biblico mentre sono significative di una certa cultura contadina che per l’appunto usava nobilitare usi e costumi propri in occasione delle feste religiose. Il libricino edito dalle edizioni Graphe.it è dunque utilmente suddiviso in tre sezioni: la prima dedicata alle composizioni drammatiche, la seconda alle composizioni poetiche e la terza ai canti veri e propri. Interessanti le note esplicative poste al termine di ciascuna composizione che consentono al lettore di individuare il luogo di provenienza di ciascun canto e anche il nominativo dello studioso che si è interessato a riprodurre il testo orale dalla viva voce di chi, in occasione del Natale usava recitarlo a memoria.