Salta al contenuto principale

L’amore, a dirlo, è una cosa difficilissima

L’amore, a dirlo, è una cosa difficilissima
Le stoccate ironiche e le impennate sarcastiche si alternano continuamente, in questa dissacrante confessione dalla quale la mente del poeta riaffiora ingenua e corrosa, lucida e tenera E la voce non ha più incrinatura e riesce a pronunciare senza timore anche l’impronunciabile, che è poi il vuoto assoluto in cui galleggia la vita del protagonista narrante, portatore di una irrequietudine senza limiti, di un desiderio d’amore che travalica i versi e le pagine stesse del taccuino. ”Questa cosa di te/ che  ti cerco e ti cerco/ nei secoli dei secoli/ e poi ti trovo, “Un attimo/ soltanto però”, dici/ “il tempo di guardarsi”./ “Un attimo lungo, almeno, (ti prego”,/ dico.” Materia viva all’interno del cantiere di poesia dell’autore è rappresentata da una speranza che appartiene al sogno e non più alle aspirazioni del proprio cuore: “Mi sorge nel petto una porta. Tu/ (puoi bussarci,/ ma è inutile, tanto è sempre/ (aperta, che spero/ in un ladro – che faccia/ (soqquadro e compagnia -/ o in te”…
Esce nella collana beat della ‘round midnight, costituita da taccuini tascabili rilegati con due anelli metallici, una raccolta di poesie e di pagine di diario del poeta e regista salentino Andrea Donaera. Si tratta della registrazione quasi in presa diretta delle riflessioni di chi, ancora giovane,  ha conosciuto già tutte le malattie della volontà e ha provato tutte le possibili cure. Ci troviamo al cospetto di un libro contraddistinto da una rara specie d’intensità emotiva, tanto maggiore quanto meno risulta ricercato il lessico e forzata l’espressione. In maniera efficace l’autore si inoltra nella descrizione di sensazioni che si traggono nel silenzio dell’evocazione della persona amata, di fatti e situazioni talvolta anche fantasiosi, ma sempre profondamente umani. E riesce a modellare il verso all’unisono con il ritmo della propria partecipazione emotiva e con l’apparato percettivo del lettore. Consegnandoci l’opera di un’intimità discreta ma che penetra a fondo nell’animo di chi legge.