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Piombino in love

Piombino in love

Pia è la ragazza più bella del paese, ma non pensa a maritarsi... Dalla finestra dell’aula si vede il mare e le isole lontane... Il Drago Verde con le ali spalancate è appollaiato sul Faro della Rocchetta... Tommy non riesce a aprire gli occhi per il sangue rappreso... L’amore di Gilberto o di Fabio è amore diffuso, parallelo a quello tradizionale... Giovanna crede che il fratello Edoardo sia immortale... Antonio è nello stesso punto del 10 settembre 1943, fermo di fronte al mare... Andrea e Anna sono seduti a poppavia delle lance di salvataggio della “Sgarallino”... Passeggia da sola nel chiostro accogliente e umido della Chiesa di Sant’Antonio... Galleggia inerme nel suo mondo ovattato, lieve e calmo... Francesca si ferma a prendere un caffè, mancano pochi chilometri all’uscita... Evaristo Cucini conosce Piombino una domenica, ha quattordici anni... Passa a prenderla e la benda per farle una sorpresa... Inquieto e insoddisfatto valuta l’opportunità di ripartire e poi la vede... Brando, il Cherubino, aspetta una stella cadente... Giorgio beve l’Aleatico e guarda il mare... Francesca aspetta Rita e dalla finestra guarda le onde contro le rocce di piazza Bovio... Il Cane è sdraiato nella cuccia, la donna accanto lo accarezza... Hanno deciso la prova è di non vedersi per un anno intero... Alessandro I Appiani, principe di Piombino, schivo e donnaiolo... Beppe Monchi, orecchino e capelli bianchi legati, siede sulla panchina... Il vaso di terraglia dei ricordi / si è frantumato... Ecco / ogni evento è perso... Stasera nel cielo della Cittadella / c’è una splendida stella... Vieni nel mio giardino / ti mostrerò... Dallo scoglio e dall’onda. / Forse... Mandami ancora un abbraccio / nello spazio... Da Viale del Popolo / le nostre scale portavano... Al solstizio d’estate / il nostro volo alla terra... I tuoi capelli, il tuo viso / una poesia, soffice, lieve... Lei era lì / Muta... Ci avevano rovesciato sopra / Litri di grida...

Piombino in love. Divagazioni d’amore lungo il corso del Cornia è una raccolta di racconti e poesie che parlano d’amore, a cura di Gordiano Lupi. Tra tutto emerge lo sguardo affettuoso verso Piombino, cittadina che si trova nel tratto finale della Costa degli Etruschi, conosciuta per lo più come porto commerciale e turistico, che collega la terraferma con le isole dell’Arcipelago Toscano, Sardegna e Corsica. Gli autori del Foglio Letterario, dal 1999 raccontano, con grande amore, Piombino, Val di Cornia e l’Isola d’Elba. Un’antologia che quindi è un omaggio alla “piccola Parigi” di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella del famoso Napoleone, in cui si ritrovano stili narrativi e generi letterari diversi (formazione, noir, horror, generazionale, fantastico, storico, grottesco...) e alcune poesie. La raccolta contiene opere di importanti autori toscani quali Aldo Zelli e Maribruna Toni e si chiude con una serie di foto di Riccardo Marchionni, che fanno anche da controcanto al testo; immagini che sono molto belle, o meglio, che si intuisce che lo siano, perché in realtà sono assai penalizzate dalla stampa, troppo scura e poco nitida, facendo perdere nell’ombra un interessante racconto per immagini. Tuttavia nasce nel lettore il desiderio di fermarsi su una panchina in Piazza Bovio, spettacolare balcone con vista sull’isola d’Elba, di passeggiare nel borgo medievale e gustare panorami mozzafiato.