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Tutte le poesie

Tutte le poesie

C’è la montagna, c’è la campagna. Ci sono le nuvole e le civette delle nevi, il silenzio ed i fiori dischiusi. Ma soprattutto ci sono i borghi e la semplicità di un fuoco che dissolve tutto nel suo fumo: spazi nuovi che vanno oltre l’apparente calma di una vita ferma da secoli lungo le vigne secche di luce. Canti di allodola e tenui voci del mattino scavate nella pietra. Di fronte l’aurora appena uscita dai forni e l’alba che preme sul petto. In questa atmosfera il poeta ritrova nelle piccole cose di una vita semplice, che diventa quasi simbolo etico delle varie sfaccettature dell’esistenza, il senso ed il piacere della sua vita: ha la possibilità di ripercorrere la sua storia impressa nella sua mente così come sono nascoste ma visibili le tracce lasciate nella neve...

Con il volume che raccoglie tutte le poesie, Mondadori termina la pubblicazione dell’opera omnia di Leonardo Sinisgalli, iniziata nel 2019 con Furor Mathematicus e continuata con la pubblicazione di Tutti i racconti. Nel terzo e ultimo volume confluiscono le raccolte Cuore (1927), prima opera giovanile in autoedizione appartenente alla preistoria della poesia di Sinisgalli, le mondadoriane Vidi le Muse (1943), i nuovi Campi Elisi (1947), La vigna vecchia (1956), L’età della luna (1962), Il passero e il lebbroso (1970), Mosche in bottiglia (1975), Dimenticatoio (1978), ma anche le Imitazioni dall’Antologia Palatina (1980), Come un ladro (1979) e Più vicino ai morti (1980). Si tratta di un percorso attraverso le differenti tappe poetiche, ma soprattutto umane, del poeta lucano Sinisgalli, a partire dalle prime poesie stampate. Domina il paesaggio che si fa anima, che si fa mente e cuore, che si contamina con la prosa fra reale e immaginario. Nei suoi testi – intreccio di poesia, cultura e società – troviamo un intenso amore per la vita, un senso mistico di conciliazione con il mondo, una visione mistica ed estetica. Sinisgalli anima i suoi versi come le sue prose, arricchendole di trasparenti riferimenti intellettuali che sincronizzano canto e parlato, natura e tecnologia. A chiusura del volume Vitelli – designato dallo stesso Sinisgalli come curatore delle sue poesie – inserisce una ricca sezione dedicata alle notizie filologiche sulle raccolte e sui testi, che ne permettono la localizzazione storico letteraria. Questo il senso anche delle testimonianze manoscritte che permettono di suscitare una “partecipazione suggestiva all’officina di Sinisgalli”.