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Preti in battaglia - Ortigara, Macedonia e fronte dell’Isonzo fino a Caporetto

Preti in battaglia - Ortigara, Macedonia e fronte dell’Isonzo fino a Caporetto

L’abisso della Grande Guerra, con il suo carico di orrori ed errori, non finisce mai di suscitare spiacevoli sorprese. La fornace bellica ha infatti ingoiato in sé soggetti di diversa estrazione sociale: giovani, meno giovani, bellicisti, pacifisti. Non sfugge al carnaio neppure il clero. Tanti, infatti, sono i sacerdoti impegnati sul rovente fronte italiano anche in quel tragico 1917, a ridosso della disfatta di Caporetto. E coinvolti in fino in fondo nella condivisione della dura vita in trincea. Sacerdoti chiamati ad assistere, e non solo spiritualmente, i feriti. Ma anche a confortare le famiglie dei tanti caduti. Compito penoso, questo, ma assolto con straordinario spirito di sacrificio. Così è, ad esempio, per Don Giovanni Minozzi, che anche negli anni del dopoguerra continuerà ad assistere gli orfani di guerra. O Silvio Dossi, cappellano del battaglione Tirano, dolorosamente colpito dalla tragica fine di tanti giovani soldati. In molti casi, questi preti in prima linea condividono i rischi degli assalti insensati, e magari ottengono medaglie sul campo...

Nel volume curato da Paolo Gaspari gli studiosi di storia hanno l’opportunità di scandagliare pagine non molto conosciute, ed impreziosite da un apparato documentario e fotografico di grande interesse. Brevi profili biografici, sintetici ma efficaci, consegnano infatti al lettore figure sconosciute: quei soldati e ufficiali di cui magari resta il nome scolpito in qualche monumento, ma di cui ben poco si sa. Tutto questo presuppone una ricerca certosina negli archi; un’attenta analisi delle fonti, raccontando ed illustrando le vicende di figure che la storia l’hanno fatta e vissuta, e che meritavano certamente questo autentico atto di omaggio alla loro memoria. Perché non soltanto di sacerdoti si parla qui, ma anche di tanti caduti sul Carso, provenienti da tutte le regioni italiane, per poi chiudere precocemente la loro esistenza terrena negli scontri cruenti, tra il 1916 e il 1917.