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Prima dell’oblio

Prima dell’oblio

La Luna sta per scontrarsi con la Terra. Quello che era stato un punto fermo per così tante ere, ora improvvisamente ha deciso di cadere. Nessun motivo apparente, è come se semplicemente si sia rotta le palle di starsene lì a guardare. Secondo studiosi, complottisti e ricercatori, il mondo sarebbe finito per i cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento. Secoli e secoli di precauzioni prese per nulla. La Luna, semplicemente, si è stancata. Il missile inviato a tentare di deviarne la caduta era l’ultima possibilità di sopravvivenza ma, ahimè, ha fallito miseramente. Nessuno scampo: l’umanità può dire addio ai suoi giorni di gloria. Le uniche alternative rimaste sono quella di evacuare il pianeta o di morire con lui, restando nelle proprie case. Immaginare gli ultimi giorni della propria vita quotidiana è complicato. Per una madre di famiglia, proprietaria di un supermercato, l’obiettivo è quello di vendere tutte le sue scorte. Rimane solo una scatola di fagioli, ma nessuno sembra essere rimasto per comprarla. Anche la sua famiglia è partita. Eppure lei, che ha lavorato tutta la vita, non può semplicemente abbandonare gli scaffali. Per la guida di un museo la storia si complica quando le dicono che può scegliere solo otto opere d’arte da poter portare con sé nello Spazio, le più rappresentative della Storia. Come racchiudere il senso dell’umanità in otto opere? Rimane lì seduta a fissarle, con il tempo che avanza. Un altro modo per salutare la Terra è quella di fare una festa, lasciandosi andare a tutti i piaceri e le lussurie che per pudore si sono evitate o nascoste. Baciare ogni sconosciuto, fare sesso con più persone contemporaneamente e abusare di qualunque droga. Eppure, che cosa ci si ricorderà? Solo sconosciuti e annebbiamento. È davvero questo il riassunto di una vita? Quali sono i momenti davvero importanti a cui dover dire addio?

Lisa Blumen è un’illustratrice francese che con Prima dell’oblio esordisce nelle graphic novel, aggiudicandosi nel 2023 una menzione speciale al BRAW di Bologna Children’s Book Fair nella categoria Young Adults. La domanda alla base del libro è: “che cosa ricorderai, una volta che il mondo sarà finito?”. Per cercare una risposta, l’illustratrice si arma di forme essenziali e poco dettagliate, quasi scarne e grottesche. Nessun occhio è mai grande come il compagno. Nessun personaggio è mai uguale a com’era nella tavola precedente. Le proporzioni non vengono rispettate e gli edifici delle città sono grandi poco più degli umani. Eppure, è proprio questo a divertire. Come la Luna, anche l’illustratrice sembra aver disegnato con le palle piene. Tanto, basta, sta finendo tutto, no? Esatto. Forse è proprio per il fatto di aver rincorso nulla tutta la vita che anche la fine sembra insapore. Ci si può aggrappare al lavoro, all’arte, al sesso, alla droga. Eppure, tutto ciò che è stato vissuto con superficialità lascerà l’amaro in bocca. L’ultima storia è quella di un anziano signore che, prima di lasciare casa sua, decide di creare un modellino di quest’ultima da portare con sé. È la sua casa che vuole ricordare, in quanto scatola di ricordi di tutta una vita. Lì sono contenute le sue lacrime e risate. Prima ancora che arrivassero figli e nipoti, è lì che con la moglie ha mosso i primi passi nella vita adulta. È proprio lui che sarà in grado di sentirsi consolato e di consolare gli altri a sua volta. La risposta non è quindi l’amore che oggi tanto cerchiamo nelle app d’incontri. Non è il sesso che dà al nostro corpo un valore. È la vita stessa, in ogni suo più quotidiano momento. Si nasconde proprio dietro ai più piccoli e insignificanti attimi il valore del ricordo e quello del rimpianto. Il fumetto di Blumen è un drammatico e satirico gioiellino.