Salta al contenuto principale

In prima fila non sempre si vede bene

In prima fila non sempre si vede bene

Martedì 17 luglio, mattina. Come ogni mattina d’estate verso le nove e trenta, l’Architetto (così è conosciuto da tutti i camerieri) fa il suo ingresso al Bar Gilly e si siede al suo tavolino. Il bar, da sempre ritrovo di intellettuali e di artisti, è uno storico caffè di Firenze ubicato in Piazza della Repubblica, nel cuore turistico e commerciale del capoluogo toscano. D’estate l’Architetto ha pochissimo lavoro e quindi ha modo di passare intere mattinate al tavolino che il cameriere Giovanni ha l’accortezza di riservargli ogni giorno. Solitamente si limita a tirare fuori i suoi giornali e i suoi taccuini dallo zainetto per commentare le ultime notizie assieme a Giovanni. Un paio di volte al mese però, mette in opera il cosiddetto “Facebook dal vivo”. Questo passatempo per scacciare la noia consiste nel notare un avventore del Gilly che lo incuriosisce particolarmente e quindi seguirlo tutto il giorno per vedere cosa faccia. Un po’ come quando ci si imbatte in un particolare profilo sul social network appunto e si decide di spiarne i post senza interagire. Il “Facebook dal vivo” però, a differenza di quello digitale che è totalmente innocuo, può avere degli spiacevoli risvolti come quella volta in cui l’Architetto ha seguito a lungo una donna rivelatasi essere un magistrato che lo ha poi portato a un’udienza penale. In questo afoso martedì nota una donna bella ed elegante. Un “Facebook dal vivo” che l’Architetto non scorderà facilmente, dato che lo porta sulle tracce di un probabile furto di opere d’arte...

Giacomo Pierini è un autore fiorentino laureato in Storia contemporanea che ha sempre lavorato nel campo dell’editoria sia in Italia che in Spagna. Oggi è il Direttore marketing internazionale di una casa editrice. In questa ultima sua opera la vita viene rappresentata come un grande palcoscenico, dove uomini e donne sono come figuranti che entrano ed escono di scena con grande rapidità. In questa grande recita però l’apparenza può ingannare dato che si è persa l’abitudine di giudicare il prossimo secondo la sostanza. Lo stile del libro è quello di un giallo leggero e molto godibile da leggere che vi strapperà un sorriso in più di un’occasione. Merito anche di personaggi ben costruiti e dalle peculiarità ben distinte. Altra grande protagonista di questo romanzo è la stessa città di Firenze, con le sue strade, i suoi locali e il suo pungente sarcasmo a ogni angolo. Un’ottima lettura che scorrerà tutta d’un fiato e vi insegnerà anche a prendere la vita con più calma e disimpegno.