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Prospettiva Quadraro

Prospettiva Quadraro

2022: Laura, adolescente che, come tutti i suoi coetanei, ha visto le proprie abitudini e certezze di giovane studentessa spazzate via dalla pandemia di Covid-19 e relativi lockdown, dopo aver atteso che i nonni si vaccinino, fissa, a mesi di distanza dal precedente, un fatidico appuntamento a pranzo da loro. Sarà l’occasione per riflettere assieme al nonno - che fu piccola “mascotte” antinazista ad appena dieci anni d’età lì al Quadraro - sulla libertà e sulle minacce che ad essa sta arrecando la pandemia e, molto più gravemente e catastroficamente, arrecò l’invasione nazista di Roma al momento dell’armistizio di Badoglio. A confronto nuovissime e vecchie generazioni, attuali tecnologie e tradizionali modi di pensare, e, soprattutto, antiche ritrosie a confidare ricordi che si arrendono al delicato e fiducioso modo di Laura di domandare, intervistare il nonno, ascoltandolo e comprendendolo senza mai giudicarlo, facendone così affiorare lo strato di dolore più duramente sepolto nella memoria, da tanti decenni…

Il valore di questa breve storia, dal respiro di un racconto di media lunghezza piuttosto che di un romanzo breve, sta soprattutto nel dare risonanza a luoghi e fatti del secondo conflitto mondiale e dell’occupazione nazista di Roma che non tutti conoscono, nella zona lungo la via Tuscolana, e nell’aver saputo descrivere con credibilità le sensazioni - ancora insostenibilmente forti e dolorose - che gradualmente riaffiorano nel nonno quando ripercorre gli episodi bellici che hanno caratterizzato la sua fanciullezza. Lo stile è semplice ma incisivo, dei due protagonisti viene indagato molto più in profondità il personaggio del nonno rispetto a quello, forse un po’ più stereotipato, di Laura, adolescente-tipo della nostra epoca con, però, purtroppo per lei, qualche problema serio in più da affrontare per via del lockdown. L’autrice, che ha già pubblicato un altro paio di lavori, dimostra di aver il talento per poter ambire a risultati ancora migliori. Occorre però donare maggiore profondità ai suoi personaggi e lavorare un po’ di più sullo stile letterario. Copertina di Zerocalcare.