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Psicopompo

Psicopompo

Nishio-san è la tata di Amélie, che ha quattro anni e vive in Giappone. Le racconta sempre una fiaba tradizionale la cui protagonista è una gru. Una fiaba terribile e crudele come solo le favole possono esserlo. Lo fa nella sua lingua, il giapponese che Amélie bambina conosce almeno quanto il francese, sua lingua madre. Ma con il successivo trasferimento del padre a Pechino la lingua giapponese rischia di essere dimenticata, la gru è ormai difficile da immaginare in quella terra inospitale. Poi da Pechino a New York, fino al Bangladesh. La passione per gli uccelli continua, ha la sua radice forse nella storia della gru, non ci è dato di saperlo con precisione, certo è che questi affascinanti animali diventano una presenza permanente nell’immaginario di Amélie e le è chiaro anzi che proprio quella è la chiave della sua esistenza. Li cerca in ogni città in cui vive, ne studia le specie, le abitudini, un’ossessione che la possiede, che la nutre, che la fa tendere al volo. Così mentre la notte sogna di staccarsi dal suolo, di giorno si esercita per riuscirci in tanti modi diversi finché la vita la fa precipitare davvero e per risollevarsi è costretta ad imparare a spiccare il volo…

Psicopompo è il trentaduesimo libro pubblicato di Amélie Nothomb (ne ha scritti centonove!), un romanzo intimo e potentissimo che racconta il viaggio iniziatico di una bambina costretta ad avvicinarsi alla morte per toccare il desiderio di tornare alla vita e librarsi lontano dalla sofferenza con ali forti e capaci di sollevarla dal dolore, alla ricerca di un nutrimento che alimenti la sua anima. Nothomb scopre così la scrittura come mezzo per attraversare le ombre, e come gli uccelli e Orfeo trova il suo canto. La scrittura - la sua, così perfetta - si scopre essere fatta di costante esercizio di equilibrio, di musica, di sacrificio, mai data da lei per scontata. Così come il volo ha bisogno di esercizio quotidiano così la scrittura non può permettersi errori. Per un uccello sbagliare significa cadere, morire, e così per lei. Psicopompo in questo modo diviene un romanzo che fa dell’esperienza insegnamento, degli errori monito, della morte possibilità di rinascita.