Salta al contenuto principale

Quando la CIA rapì Moro

Quando la CIA rapì Moro

Aldo Moro ed Enrico Berlinguer sono due politici molto pericolosi. Questo perché sono bravi, onesti e soprattutto non ricattabili. Hanno entrambi una volontà salvifica assurda, il primo del Paese mentre il secondo della classe operaia. Per questo in molti li vorrebbero vedere fuori gioco una volta per tutte. Menti raffinatissime, come le ha definite il giudice Giovanni Falcone poco prima di essere eliminato a sua volta, che tramano per mantenere lo status quo oscuro e corrotto. È innegabile che anche il rapimento di Aldo Moro si debba inserire all’interno di questo quadro. Il cosiddetto “Compromesso storico” si interrompe e in questo modo si interrompe anche l’alternanza Dc-Pci. Tutto si immobilizza nell’inerzia. Il 16 marzo del 1978 l’Italia inizia il suo lento declino. Si dice che sia stata opera esclusiva delle Brigate Rosse anche se sorgono fin da subito molti dubbi. Un’azione troppo perfetta, tanto da eliminare cinque militari esperti e lasciare illeso solo Moro, anche se “per l’agguato hanno fatto un’unica prova in una villa di Velletri”. Poi quando gli utili stolti non servono più, alcuni finiscono al cimitero mentre altri in galera per poco oppure liberi in Paesi compiacenti. A via Fani, qualsiasi analisi competente e veritiera giunge a una sola conclusione: vi ha operato una squadra di forze speciali addestratissime e di altissima professionalità, formatasi in super-scuole militari. Si è saputo coniugare sorpresa, rapidità, precisione millimetrica, senso delle angolazioni e sganciamento. Solo tre scuole sono a questo livello: ad Ovest il Mossad israeliano e lo Special-team ramo CIA mentre ad Est il sovietico Spetsnaz...

Amedeo Lanucara è un giornalista pugliese di lungo corso che vive a Bracciano mentre professionalmente si divide tra Roma e Milano. Con la tecnica del noir fantapolitico e distopico, l’autore tenta di dare una risposta agli innumerevoli interrogativi ancora aperti su uno dei casi più misteriosi che hanno segnato per sempre la storia d’Italia: il rapimento e l’uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana, l’Onorevole Aldo Moro. Lanucara neppure colloca Moro in via Fani ma, ancora prima della strage, lo fa rapire da un’eliambulanza. L’unica cosa certa è che poi venne ucciso. Da chi, però, non è dato sapere con esattezza. La narrazione è caratterizzata da una ricchezza impressionante di dettagli sulla vicenda, alternata a una sottile ironia mirata alle tante discrepanze della versione ufficiale. Il racconto è poi preceduto da un reportage molto vasto sull’affaire Moro che ribadisce molti interrogativi su una vicenda che, dopo quasi cinquant’anni, non è stata ancora svelata del tutto.