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Quello che ancora non sai di me

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Sua madre, che ha il sesto senso tipico di ogni madre, ha già intuito che Caterina le sta nascondendo qualcosa. Ecco perché le gira intorno come un’ape fa con il più profumato dei fiori, simulando uno strano interesse per ogni suo movimento, blandendola con i suoi piatti preferiti e rivolgendole domande che sembrano frutto del caso ma sono, in realtà, accuratamente studiate al fine di carpire quale segreto la figlia le stia celando. Quando poi, mentre con Caterina è intenta a disporre i fichi ad essiccare sotto il sole, le propone di organizzare la festa della promessa nei prossimi giorni, approfittando del fatto che tutti i parenti si ritroveranno per preparare la salsa di pomodoro, Caterina realizza che non può più attendere e deve svelare ciò che da giorni tiene nascosto. Lì in Calabria, festeggiare un fidanzamento - ufficializzato dall’anello che l’uomo regala alla sua promessa sposa - è un evento serio, che merita un’accurata organizzazione e deve risultare perfetto. Caterina, a dir la verità, l’anello dal suo Francesco - il figlio della farmacista del paese - l’ha già ricevuto, ma in quella circostanza non si è festeggiato come Dio comanda e sua madre vorrebbe lo si facesse tra due settimane, in occasione della reunion familiare, appunto. In quel momento poi, i due fidanzati potrebbero anche decidere la data delle nozze, dal momento che ne parlano da anni, ma non è stata fatta alcuna scelta definitiva. D’altra parte - continua imperterrita la madre di Caterina - ora che Francesco lavora in modo continuativo nella farmacia di famiglia e lei ha la cattedra praticamente assicurata a Cosenza, i tempi sono maturi per operare scelte importanti e definitive. Peccato che Caterina, quando è stato il momento di fare richiesta per la nuova cattedra, abbia dato la propria disponibilità - senza farne parola con alcuno, neppure con Francesco - per una provincia che non è affatto quella calabra, ma si trova decisamente più a Nord. Quando è arrivata la mail di conferma della sua nuova destinazione, la ragazza ha trascorso una serata d’incanto: cattedra di Lettere all’Istituto Alberghiero di Desenzano…

Una parrucchiera che è anche un po’ psicologa, una ragazza che attraversa un momento di profonda crisi, anche se ancora non lo sa, e una casa-famiglia per ragazzi guidata da un avvocato alle prese con la fine di un amore. Tre personalità diverse, tre protagonisti forti, con un vissuto interessante alle spalle, che incrociano le loro vite sulle sponde del lago, nel luogo magico che già Virginia Bramati - autrice milanese il cui esordio letterario è datato 2014 - ha eletto a scenario di suoi precedenti romanzi. Caterina è un’insegnante di latino e greco ed è prossima a sposare Francesco, fidanzato storico e bravo ragazzo. Tutto già stabilito, quindi, se non fosse che una non meglio precisata inquietudine la spinge ad allontanarsi, almeno per il tempo di un anno scolastico, dall’ingombrante famiglia d’origine per cercare una cattedra lontano dalla Calabria e da casa, in quel Nord che da subito la accoglie come fosse una di casa e le offre una prospettiva diversa attraverso cui osservare il mondo e pensare al proprio futuro. Mentre la parte più nascosta di sé piano piano emerge, Caterina incrocia il suo destino con quello di Carla - abile parrucchiera e altrettanto attenta indagatrice dell’animo umano, alla ricerca di quei sogni e desideri che spesso non si ha il coraggio di svelare neppure a se stessi - e, soprattutto, con quello di Luca, intrigante avvocato con cui scopre di avere parecchio in comune. Tre voci narranti che si raccontano e mostrano ciascuna le proprie fragilità e le proprie evoluzioni, mentre la piacevole solitudine del lago, sulle cui sponde gli avvenimenti hanno luogo, induce a riflettere in maniera accurata e sincera sulla svolta che si intende dare alla propria vita. Una lettura estremamente gradevole e avvincente - non manca una nota gialla nell’intreccio - che mostra una volta ancora l’abilità dell’autrice nel rendere con pochi tratti decisi le caratteristiche peculiari dei vari personaggi, eroi normali ma sufficientemente coraggiosi da abbracciare il cambiamento, alla ricerca di quella felicità che da sempre si desidera raggiungere.