Salta al contenuto principale

Questioni di famiglia

Questioni di famiglia

Christianssund, aprile 2009. Dan Sommerdahl, conosciuto come il Detective Calvo, sta festeggiando il settantacinquesimo compleanno di sua madre Birgit quando viene avvicinato da Thomas Harskov, un noto parlamentare. Il politico si presenta, spiegandogli che viene da Yderup e che è lì con sua moglie, Lene, per parlargli della morte dei loro figli Rolf e Gry, avvenuta diversi anni fa. Nello specifico, i due genitori vorrebbero che il Calvo scoprisse il mistero che aleggia intorno ai loro decessi, in quanto ritengono che entrambi siano stati assassinati, ma che gli omicidi siano stati fatti passare come suicidi. Ha due mesi e mezzo di tempo per risolvere il caso, ovvero entro il 4 luglio, giorno in cui Thomas e Lene credono verrà ucciso anche il loro ultimogenito Malthe. Il lunedì seguente Dan si presenta a casa della coppia, che gli spiega le dinamiche della morte di Rolf e Gry. Il primo è stato trovato morto quasi sei anni prima, investito da un treno, perché addormentatosi sui binari. La seconda è invece deceduta di overdose di cocaina da quattro anni, ma la sostanza era stata tagliata con veleno per topi. Ciò che fa pensare a Thomas e Lene che i figli siano stati in realtà assassinati è il fatto che entrambi siano morti precisamente a sedici anni e ventisette giorni. Per questo Dan deve fare in fretta: il 4 luglio Malthe avrà la loro stessa identica età...

Un anno dopo l’avventura nell’Isola dei Sospiri, molte cose sono cambiate per il Calvo. È stato buttato fuori di casa da sua moglie, è in una relazione non troppo stabile con Kirstine e il suo caro amico, l’ispettore Flemming, si è preso una doverosa vacanza. Dan è dunque solo quando Thomas e Lene lo convincono ad accettare il loro caso, costringendolo a trascorrere molto del suo tempo a Yderup, un’idilliaca cittadina non distante da Christianssund. Yderup è dunque il luogo scelto da Anna Grue per l’ambientazione di Questioni di famiglia, quarto romanzo della fortunatissima serie sul Detective Calvo. L’autrice ormai dispiega l’intreccio e risolve le spinosità che la trama le pone di fronte quasi automaticamente, e altrettanto facilmente porta avanti la caratterizzazione dei personaggi, stando attenta a non lasciare nessuno indietro, nemmeno coloro i quali sembrano essere secondari. Più interessante è invece la decisione di spostare l’azione a Yderup, che appare come una casualità dettata da necessità letterarie. Unendo però i punti che questa ha con Christianssund, la realtà dei fatti emerge evidente. La volontà della Grue è di raccontare di una provincia danese bianca, borghese e benestante, ma non così innocente. Pregna di odio e di violenza, di astio e di rancore, essa non ha nulla da invidiare alla cupa e multietnica Nørrebro di Jesper Stein.