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Racconti di periferie

Racconti di periferie e altri racconti di periferie


C’è chi questo mese ha dormito per ventidue giorni. Di seguito. E torna a casa dalla sua Leila che fuma immersa nella luce bianca senza degnarlo di una parola, né di uno sguardo. C’è chi ha appena trovato una stanza a Bologna, molto carina, economica, singola. Coinquilina un po’ troppo fricchettona ma gentile. C’è chi sogna una maratona che si tiene in un bosco e in esso si perde, perdendo anche tutti gli altri che correvano con lui. C’è chi sta per essere licenziato, ma sa che può giocarsi ancora l’ultima carta. Basta raccontare al capo la sua storia, sin dall’inizio: da quando per disperazione ha iniziato a vendere il suo corpo ed era ancora una ragazzina. Ricorda bene quasi tutti i clienti che ha avuto: uno in particolare, aveva una cicatrice che non potrà mai dimenticare…
Storie vere, di persone e luoghi desolati, di stati d’animo inquieti che guardano alla nostra contemporaneità e in essa si specchiano, senza alcuna vanità. Racconti di periferie (e altri racconti di periferie, recita il sottotitolo) è un progetto letterario organizzato dal Gruppo Opìfice (nato a Cagliari nel 2002 con l’obiettivo “di coniugare pensiero e azione nella pratica metapolitica”) e legato al festival letterario e musicale “Passaggi per il bosco” svoltosi a Cagliari 2009. Questo volume, molto ben curato e impreziosito dalle suggestive illustrazioni di Antonio Tirelli, raccoglie quanto in quei giorni si è letto e si è ascoltato. Dato il contesto, ogni racconto non poteva che essere molto breve, oscillando quasi sempre tra le 4 e le 6 pagine: uno stimolo più che un vincolo, a giudicare dall’abilità con cui ogni autore è riuscito a tirar fuori da ogni storia una fotografia molto realistica della periferia dimenticata. I racconti migliori? Provate a leggere il surreale e dolcissimo (in tutti i sensi) “La mela caramellata” di Erwin de Greef o la dura storia di una donna delle pulizie raccontata da Fabio Medda in “La parte del manico”. Sì, provate, perché se non volete acquistare la copia cartacea, il download del pdf è gratuito dal sito della “casa lettrice” Malicuvata.