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Racconti di uomini e fantasmi

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Hubert Granice non ha dubbi, non vuole più vivere eppure non riesce a compiere l’estremo gesto. I suoi tentativi di autodistruggersi sono inconcludenti, al pari della sua incapacità di conquistare il successo grazie alla scrittura… Mason Grew, dopo la morte della moglie, si trasferisce a Brooklyn per stare più vicino al figlio che vive a New York. Ronald è ciò che il padre avrebbe sempre voluto essere, l’ideale massimo a cui aspirare, la sua via di fuga dalla mediocrità… Humphrey Neave ha un dono prezioso o almeno crede sia un dono: raccoglie cianfrusaglie di ogni tipo, ai suoi occhi ricche di senso profondo. È un fine osservatore, virtù che gli consente di raggiungere velocemente la fama di esperto. Proprio quando riesce ad accaparrarsi la collezione tanto bramata, un torpore lo avvolge… Galen Dredge è un ragazzo brillante. Erede intellettuale del professor Lanfear, prosegue la sua ricerca con l’obiettivo di convalidarla. Le sue appassionate lezioni invece si trasformano presto nell’assalto alla dottrina del maestro… Geoffrey Betton è un autore affermato. Da più di un anno dalla pubblicazione del suo primo romanzo, riceve ancora moltissime lettere dai suoi ammiratori. L’ultima pubblicazione invece non riscuote grande successo… John Winterman, da poco dimesso dall’ospedale, è ancora troppo debole per tornare a lavorare. Uno scrittore che però non scrive una parola da vent’anni. Un perspicace pensatore “condannato a perpetuare la cecità umana”… Mr Andrew Culwin, padrone di casa e spettatore divertito, viene stuzzicato dal giovane e brillante Phil Frenham a raccontare dei propri fantasmi. Confessa di averne visti due… Hugo Millner ha le idee chiare e grande fiducia nelle proprie capacità. Assunto come segretario del noto filantropo Orlando G. Spence, indaga a sue spese quale rapporto sussiste tra vita professionale e moralità… Mary ed Edward Boyne, una coppia di stravaganti americani arrivati in Inghilterra, sono alla ricerca di una caratteristica casa di campagna per realizzare il loro sogno romantico. Una volta trasferiti però, qualcosa di indefinito turba l’umore della donna, il volto sempre più cupo del marito… Lizzie West come sempre è diretta a casa Deering per fare lezione alla piccola Juliet, figlia del noto artista americano Vincent Deering. Un bacio inaspettato, l’amore nascosto ed un’improvvisa tragedia segnano irrimediabilmente il suo destino…

Edith Wharton, poetessa e scrittrice statunitense, fu la prima donna a vincere nel 1921 il premio Pulitzer con L’età dell’innocenza. Racconti di uomini e fantasmi è un’antologia pubblicata per la prima volta nel 1910. La scrittura, piacevole ed intelligente, evidenzia la sua raffinata comprensione del genere umano. Il titolo della presente raccolta è però fuorviante se ci si aspetta di trovare storie gotiche di fantasmi spaventosi, per come li si intende nella previsione comune, spettri furenti che vivono nell’ombra nutrendosi della paura di malcapitate vittime. L’autrice racconta le storie di uomini e dei loro fantasmi interiori, intesi come le più nascoste e tormentate colpe, paranoie ed ossessioni. Personaggi così ben delineati che potrebbero reggere la struttura di un intero romanzo come protagonisti. Edith Wharton scrive di chi, raggiunto il benessere economico macchiandosi di un terribile crimine, viene condotto alla deriva di una vita disgraziata sull’orlo di una crisi di nervi. Racconta di chi ricerca la verità scientifica sacrificando con grande onestà intellettuale i legami affettivi e le proprie convinzioni personali, di chi, crogiolandosi nella vanità del successo, si rende schiavo dell’invidia e del consenso popolare, nell’ansia del mancato riconoscimento intellettuale. Scrive di pensatori progressisti emarginati dalla “cecità umana” della massa popolare che fatica ad accogliere la portata innovativa dei messaggi più rivoluzionari, di chi si impegna in operazioni filantropiche di grande utilità sociale ma forse non del tutto virtuose. L’autrice da spazio anche all’amore, alla complessità dei rapporti fatti di compromessi, perché la fiducia va costruita con impegno. Così gli occhi giudicanti della coscienza rivelano il meschino egoismo, il nostro sguardo malato sul mondo. Il fantasma delle nostre colpe viene a saldare il conto. Un fantasma ancora più spaventoso perché ci conosce, viene generato dall’ombra interiore che ci somiglia, ha fattezze familiari perché ricorda la nostra parte più buia.