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Racconti sotto l’albero

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Della carriera di C. si persero le tracce la Vigilia di Natale dei suoi quarantatré anni. Fino ad allora era stata una scrittrice “per niente malaccio” ma nel suo cuore si era formata una crepa di silenziosa insoddisfazione. Ogni anno, all’avvicinarsi del Natale diventava inquieta e usciva da sola per fare lunghe passeggiate in riva al Tamigi. Il motivo era legato alla vigilia di Natale in cui, fresca di laurea in giurisprudenza, era andata a cercare in fondo a Bermondsey Street un negozio di cui aveva letto anni prima in una raccolta di stucchevoli racconti natalizi. Apriva solo la vigilia e lì era possibile vendere a buon prezzo il proprio sogno più grande in cambio di un bel numero di sogni più piccoli… Il ventitré dicembre, frugando all’interno dell’armadio della mamma alla ricerca di un tubino rosso da prendere a prestito di nascosto, Elisa nota una valigia nascosta. Aprendola vi trova un vestito da Babbo Natale, lo stesso che un anno prima lei ed i fratelli avevano visto indosso alla mamma mentre spuntava dal camino con i doni. La sera della vigilia, quando torna a cercare il tubino rosso, la valigia risplende di una luce calda e dorata; quando la apre un vento invisibile dal profumo di biscotti alla cannella le scompiglia i capelli e senza neanche accorgersene è vestita da Babbo Natale! Riaprendo gli occhi trova la mamma che la osserva commossa: “Avevo fatto domanda per una persona in più. Ma non pensavo sarebbe toccato proprio a te”… Frank e Tony sono due gemelli che non vanno mai d’accordo su niente tranne che su una cosa: odiano i tortellini in brodo che per tradizione la loro famiglia prepara a Natale. “Senti dobbiamo fare qualcosa. Se roviniamo il brodo…lo dovranno buttare via e così addio tortellini!”. Escogitano insieme un piano perfetto, non resta altro che metterlo in opera…

Natale è attesa, gioia, far pace col passato. E cosa c’è di meglio che qualche storia per aspettare il 25 dicembre insieme alla famiglia? È questo che offre Racconti sotto l’albero, una moderna raccolta di racconti natalizi per ragazzi che - anche grazie alle illustrazioni che richiamano i disegni di altri tempi - ricorda le bellissime raccolte ottocentesche e che proprio come quelle sa raccontare il Natale e la meraviglia della sua magia emozionandoci. Ad aprire le danze è una bella introduzione di Pier Domenico Baccalario in cui si parla dell’importanza del condividere storie con gli amici, della magia delle tradizioni festive e della loro capacità di difenderci dalla normalità nonché della nascita dei riti e delle tradizioni legate al Natale nelle varie culture. Seguono diciotto racconti, di autori conosciuti e meno conosciuti, ciascuno dei quali è introdotto - e nelle pagine successive accompagnato - da illustrazioni in bianco e nero, in stile litografico, di Peppo Bianchissi. Ogni autore parla del Natale in modo del tutto personale e diverso: il risultato è una descrizione del periodo più festoso dell’anno fatta da mille sfaccettature differenti. Ci si muove tra passato e presente (tanto presente), tra patti pericolosi, mamme con un lavoro a dir poco speciale, scherzi che rischiano di rovinare la vigilia, viaggi nel tempo, apprendiste Babbo Natale. Alcuni racconti (il primo in particolare) fanno correre i brividi lungo la schiena, altri commuovono, alcuni fanno riflettere su questioni moderne ed altri ancora fanno divertire… una bella raccolta in cui ognuno potrà trovare il proprio racconto perfetto.