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Ragù cosmico

Ragù cosmico

Il pianeta Terra ha qualcosa di strano: è insolitamente silenzioso, tanto da sembrare “spento”. Se ne accorge Zinc, extraterrestre che vive su Venere, pianeta dirimpettaio e gemello della Terra. Osservare la Terra ogni giorno per Zinc è un po’ come per noi osservare lo schermo della televisione o quello del cinematografo e al suo sguardo attento non sfugge nulla: qualcosa non funziona laggiù, pensa. E va a prendere un cannocchiale. Attraverso le lenti vede che le persone indossano una mascherina sulla faccia, ma non è carnevale. Instancabilmente volano qua e là elicotteri medici. La Terra di sicuro non sta bene, si deve essere ammalata, pensa Zinc e subito comincia a preoccuparsi perché lui ha una cugina laggiù, Maya. Prova a contattarla, ma non ci riesce e così inizia ad avere paura. Per fortuna, dopo altri tentativi, riesce a comunicare con lei e scopre che la Terra è stata invasa da un virus molto potente e molto nocivo che ha contagiato un elevatissimo numero di persone. “Abbiamo bisogno di aiuto”, gli dice Maya, “Potresti venire qui sulla Terra?”. Zinc non se lo fa ripetere due volte, perché loro, su Venere, con i virus ci fanno un appetitoso ragù...

Con testo inglese a fronte, questo breve romanzo per bambini affronta il tema dei virus che colpiscono la popolazione terrestre in modo del tutto fiabesco e piuttosto originale, nonché spiritoso e sorretto dal tradizionale lieto fine. L’autrice, Agnese Bizzarri, si occupa di progetti educativi e culturali presso fondazioni, enti, pubbliche amministrazioni, università e associazioni no profit. Ha al suo attivo, sempre per la edizioni VandA ePublishing, diverse altre pubblicazioni, sempre per bambini. Commentano e integrano la storia le illustrazioni di Irene Carminati, esperta di comunicazione visiva, illustratrice e designer. Le sue tavole dai colori vivaci e dai tratti essenziali, usati per raffigurare sia i terrestri che i venusiani e le loro tavole imbandite di pasta al ragù, costituiscono un arguto complemento del testo bilingue. La traduzione in inglese è stata effettuata da Nicoleugenia Prezzavento, traduttrice, editor e consulente editoriale, nonché regista di teatro.