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Regalo di Natale

Regalo di Natale

Nella casa di ringhiera vicino a via Porpora - come in tutto il resto del mondo - si festeggia il santo Natale e si onora il buon vicinato con un aperitivo per scambio auguri e pensierini. Il Consonni ci mette l’appartamento, la sua fidanzata gli stuzzichini e i pensierini, tutto regolare se non che quando la sfortuna ci mette lo zampino... Quarant’anni di servizio, mica uno scherzo, valgono a Fermin Garzon, vice ispettore, un regalo da parte di tutti i suoi colleghi: uno smartphone tutto pieno di applicazioni fantastiche e un insolito quanto inquietante messaggio di benvenuto. Si preannuncia un reato o quantomeno la possibilità che venga commesso. Nei giorni di festa però, neanche in commissariato si ha voglia di pensare troppo al lavoro e l’ispettore Pedra Delicado la butta sul ridere. Meno, quando effettivamente una ricca principessa viene trovata uccisa proprio nel giorno in cui la domestica filippina ha il giorno libero e la lascia sola in casa... Se ti chiami Gelsomina di nome e di cognome fai Settembre è ragionevole pensare che tua madre non ti abbia voluto agevolare nella vita. Quando poi i casi della vita ti portano a tornare in casa con lei, nel frattempo rimasta vedova, e devi sopportare ogni santissimo giorno delle orride cattiverie, il pensiero diventa certezza. Mina però ha imparato ad affrontare e gestire tutto, le frecciate della mamma, la separazione dal marito magistrato e soprattutto quelle che lei chiama a buona ragione GdM...

Ormai da più di dieci anni, Sellerio ci propone delle raccolte a tema diventate un classico. Il tema è sempre attuale: che sia ferragosto, la crisi, il Natale, il capodanno o le vacanze estive, troviamo dei racconti gialli che per gli appassionati sono imperdibili. Per il Natale 2022 è stata rieditata la raccolta già uscita nel 2013 e va detto che nonostante la velocità con cui oggigiorno tutto diventa obsoleto, ai racconti di questo libro non è accaduto. Sono anzi freschi, piacevoli, divertenti ma non senza un retrogusto amarognolo, perché in fondo con sagacia e talento questo fanno i romanzi e i racconti: descrivono la vita, che non è mai tutta di un colore solo. I racconti gialli, è ormai noto, sono una prova più difficile di un romanzo. Lo spazio “ristretto” costringe l’autore a inventare una trama estremamente solida che non può contare su descrizioni o divagazioni. Essenziali. I calibri sono notevoli: Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Bill James, Francesco Recami, Antonio Manzini, Maurizio de Giovanni e ognuno porta i suoi personaggi nel contesto. Pedra Delicado, ispettore ruvida come il suo nome, ma con un fondo di dolcezza che esprime solo nei confronti delle vittime, dimostra il suo affetto dispensando battutacce ironiche e condividendo birra e cibo. Il Barrista Massimo Viviani di Pineta, nel cui commissariato è da poco arrivata Alice Mandelli, come sempre è alle prese con i vani tentativi di tenere a bada gli ottuagenari e vitalissimi vecchietti che frequentano, anche per ragioni di parentela il suo bar, ma alla fine si rivelano necessari per risolvere i casi, che siamo onesti, confrontata con Pineta e Gubbio - dove è ambientata la sitcom Don Matteo - Cabot Cove (location de La Signora in giallo) è un’oasi di tranquillità. Qui al suo esordio un personaggio diventato in seguito amatissimo, Mina Settembre. L’assistente sociale di buona famiglia che lavora nei quartieri spagnoli in un consultorio pubblico, già da questo racconto lascia intuire quanto sia brava in due cose, nel suo lavoro e nel cacciarsi nei guai. Manzini ci racconta il momento in cui Rocco Schiavone scopre la sua destinazione dove poi il grande pubblico è abituato a vederlo muoversi. Un divertissement in grado di regalare qualche ora molto piacevole anche a chi non sia appassionato di noir, ma ami semplicemente la buona scrittura e le belle storie.