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Regina Kattiva

Regina Kattiva

Caterina è in punizione perché ha fatto cadere una ciotola sul pavimento che è andata in frantumi, così è stata mandata in castigo in camera sua, dove trova ad aspettarla l’amico Mentino. Mentino è il folletto che abita sotto il letto di Caterina e che la consola sempre quando Regina Kattiva la sgrida. Caterina è molto triste per quello che è successo perché solitamente Regina Kattiva è buona, l’unica spiegazione è che sia vittima di un terribile incantesimo del mago Salamandro. L’unica in grado di fare qualcosa per spezzare il maleficio è la strega Saggina che abita nel Bosco Vecchio così Caterina e Mentino prendono un soldino dalla scrivania e senza far rumore fuggono dalla stanza. Per arrivare dalla strega Saggina però la strada è lunga e piena di pericoli: per prima cosa bisogna superare l’orco Latronio che sta di guardia al palazzo, poi c’è il terribile drago Zannasso che sbarra la strada, ma fortunatamente i due amici incontrano il cavaliere Belcillotto, che lo sconfigge e li aiuta ad arrivare dalla strega nel Bosco Vecchio. “Cerca la dolcezza nelle cose più piccole”, ecco la soluzione per sconfiggere l’incantesimo che la strega Saggina suggerisce alla bambina. Caterina, Belcillotto e Mentino ripartono all’avventura, alla ricerca del prezioso e dolce antidoto. Ce la faranno a liberare Regina Kattiva dall’incantesimo?

Essere mamma non è sempre facile, a volte basta un piccolo incidente come una ciotola sfuggita di mano a trasformarla in una Regina Kattiva e fare la voce grossa. Ma anche essere bambina non è sempre facile, può capitare che una ciotola maldestra sfugga di mano e cada a terra e allora si finisce subito in punizione. Così la mamma si trasforma e diventa severa e punitiva ma sicuramente questa metamorfosi è la conseguenza di un maleficio perché solitamente la mamma è la persona più buona al mondo, anche quella di Caterina. Questa certezza porta la bambina a capovolgere la realtà e a trasformare un litigio con il genitore in una prova di coraggio per rimettere le cose a posto. Draghi, cavalieri, maghi e streghe ostacolano o aiutano il percorso che Caterina deve compiere per ripristinare l’equilibrio tra le due. Lo afferma lo stesso autore, Gabriele Clima: “Il bambino non vive in un mondo di fantasia scollegato dal mondo reale, al contrario, vive la realtà sensibile come e forse più degli altri, ed è capace, all’occorrenza, di modificarla attribuendole narrazioni diverse”. Caterina non si rifugia in un mondo a sé, ma rielabora un momento difficile con la mamma attraverso la sua immaginazione e alla fine una soluzione per ciò che è accaduto riesce a trovarla. A raccontare graficamente questa storia ci sono le colorate illustrazioni di Lorenzo Sangiò, che giocano con la realtà e il mondo immaginato dalla bambina.