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Ricordo di un’estate

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Margherita Baltieri e Concetta Esposito detta Conny non posso essere più diverse, eppure sono grandissime amiche. È l’estate del 1986 e Margherita prova i turbamenti dell’adolescenza, ha quindici anni tutti da vivere e sognare. Conny aiuta nella pizzeria dei suoi genitori e le sue origini napoletane traspaiono dalle sue forme generose e dagli atteggiamenti da diva, una Sophia Loren di Valletta, nella provincia mantovana. Lei con il suo Giampi ha le prime esperienze amorose, baci che sanno di sigaretta e abbracci appartati, anche se Margherita sospetta ci sia molto di più. Inconcepibile per lei, ancora legata alla famiglia, ubbidiente, con l’unico svago di andare spesso in biblioteca a Dolcecolle, il paese vicino. Ci va in bicicletta, quella della nonna, ma per il suo compleanno ha strappato a suo padre la promessa di un motorino, un Ciao. Quell’estate sarà piena di nuove esperienze, uscite serali, canzoni, jeans strappati e trucco come Madonna. È decisa a lasciar andare la sua timidezza e buttarsi. È cresciuta in solitudine, i libri sono sempre stati la sua compagnia. Arriva a Dolcecolle e come sempre si aspetta la voce di Lino, il bibliotecario, che la saluta amabilmente: dopotutto l’ha vista crescere, ma non c’è. Al suo posto trova un ragazzo dall’aria svagata, bello davvero. Si chiama Holden ed è lì per il servizio civile. È un universitario, con quello strano nome Margherita si sente in soggezione, si fa rossa, ma coraggiosamente gli parla. Alla fine, si fa convincere a prendere Different seasons di Stephen King. Sa già che è difficile per lei leggere in inglese, ma per non sfigurare davanti a lui lo prende in prestito senza battere ciglio. Sarà il primo di una lunga serie di libri che lui le consiglierà….

Marilena Boccola è per la prima volta sugli scaffali delle librerie con Ricordo di un’estate. In precedenza, ha pubblicato in digitale diversi romanzi per HarperCollins Italia, poi usciti in edicola per Lit Harmony. Questo romanzo racconta l’età di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza, quando spesso si incontrano delle difficoltà e degli ostacoli che fanno crollare i sogni infantili. Nel paesino di Valletta tra la pizzeria, la piazza e la sala giochi del bar scorrono le vite degli abitanti e dei turisti estivi. Le poche attrazioni, le partite di calcio, la giostra del luna park fanno da sfondo agli intrecci amorosi di Conny e Margherita. Baci rubati e cuori palpitanti, la scoperta di una fisicità difficile da controllare che muove questi ragazzi. C’è il bel Vittorio che affascina Margherita, la fa trasgredire e disubbidire ai genitori. La delusione è in agguato, arriva da Milano la fidanzata di Vittorio, che lui non aveva mai nominato. La solita fine degli amori estivi. Anche la natura accompagna questi giovani, infatti è nel pieno rigoglio e palpitante di vita. Tutto è molto somigliante al paese d’origine dell’autrice, Pozzolo sul Mincio, in provincia di Mantova. Un paesino di campagna stretto tra il fiume e le colline. Tutta quest’aria poetica cambia alla morte di un ragazzo, Matteo, il male di vivere che lo ha preso intristisce i ragazzi, che presto si rendono conto della precarietà della vita e delle sue difficoltà. Lo stile narrativo è semplice, fruibile ma anche troppo piatto, i personaggi finiscono per avere poco spessore. Chi ha vissuto la gioventù negli anni Ottanta troverà marche di vestiti e accessori conosciuti, quasi servissero a contestualizzare la trama. Nel finale, con un salto temporale, troviamo Margherita adulta che dopo aver incontrato per caso Vittorio, riflette e ricorda quell’estate del 1986 e come le ha cambiato la vita. Utile al lettore l’elenco delle canzoni nominate nel libro, come pure l’elenco dei libri citati nel romanzo e letti da Margherita. Tra questi spicca Il giovane Holden di J.D. Salinger, quello sì un vero romanzo di formazione.