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Riproduzione

Riproduzione

Nella sala d’aspetto di un ospedale di Brampton, Canada, Felicia conosce Edgar. Felicia è una ragazza di origini caraibiche, unica della sua famiglia ad aver ottenuto il visto per entrare in Canada, mentre Edgar è un ricco e viziato tedesco: entrambi sono in attesa di sapere se le loro madri supereranno la notte. La relazione tra Edgar e Felicia comincia proprio qui ma, sebbene Edgar dichiari di essersi sottoposto a una vasectomia, si tratta di una menzogna e l’uomo interromperà il rapporto non appena Felicia scoprirà di essere incinta. Sono gli anni settanta, e le relazioni tra persone di etnia e stato sociale così diverse non sono affatto semplici. Così Felicia resta da sola ad accudire il figlioletto Army (Armistice a dirla tutta!), costretta a reinventarsi e inventare sempre nuove storie per far fronte alle numerose domande che il bambino pone su suo padre, senza mai tuttavia sbilanciarsi contro di lui. Army è ormai cresciuto quando entrambi affittano l’appartamento di Oliver, un uomo di origini portoghesi, la cui figlia, Heather, instaura una relazione con Army che la porterà a sua volta a concepire un figlio. È a questo punto che Edgar rientra prepotentemente nelle loro vite, a creare nuovi problemi anziché risolverne di vecchi: ha un tumore, e Felicia dovrà decidere se occuparsi di lui fino alla fine o mettere se stessa al primo posto...

Ian Williams si è aggiudicato il premio canadese Scotiabank Giller Prize 2019 con questo romanzo, tradotto da Elvira Grassi con tutte le sfide che un lavoro così linguisticamente complesso e originale comporta: Riproduzione è infatti una storia che affronta problematiche razziali e di genere, racconta le difficoltà nelle relazioni uomo/donna, l’immaturità di Edgar nel gestire il suo rapporto con Felicia e Army, e la tendenza all’abnegazione tipica di donne come Felicia, cui la vita ha insegnato a lasciarsi piegare, succube degli eventi, pur restando forte e imprescindibile per chi la circonda. Ma la peculiarità del romanzo di Williams è nella struttura, che tende a richiamare tutti gli aspetti della riproduzione, dalla scansione in capitoli che procedono per multipli e sottomultipli, quasi a ricordare la suddivisione cellulare, al raddoppiamento non sempre biologico dei personaggi (le due madri, Edgar e Felicia, poi Army, Oliver, Heather, Hendrix), fin quando il romanzo stesso sembra implodere su se stesso, producendo un sotto-testo evidenziato da un font più piccolo che emerge dal testo principale. Interessante anche la resa del nome di Edgar, che si trasforma sempre in una parola diversa, come se la sua identità si disgregasse insieme al suo corpo ammalato. Ed è proprio la riproduzione della famiglia e del romanzo stesso in nuove forme e stili il punto di forza dell’opera di Williams, forse un po’ carente nella trama, a tratti ripetitiva e priva di una svolta reale nella narrazione, ma eccezionale e avveniristica nella struttura.